
Il Tar
dell’Umbria ha accolto il ricorso del Comune di Città di
Castello sul dimensionamento scolastico. I giudici
amministrativi hanno così disposto l’annullamento dei
provvedimenti adottati dal commissario ad acta e direttore
dell’Ufficio scolastico regionale per l’accorpamento di due due
sedi di scuole locali ad altrettante direzioni didattiche. Lo
hanno annunciato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e
l’assessora Letizia Guerri. “Il dimensionamento scolastico non
avrà, quindi, alcun effetto” sottolineano. Il ricorso è stato
sostenuto ad adiuvandum dalla Regione, dal movimento dei
genitori e dai sindacati della scuola.
“I giudici – secondo sindaco e assessora – hanno convenuto
che la decisione di operare nuove scelte di dimensionamento,
differenti rispetto a quelle operate dalla Regione, avrebbe
richiesto un onere istruttorio e motivazionale rafforzato, non
soddisfatto nei provvedimenti adottati”.
Per Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata del
Pd, “è un’ottima notizia”. “Un provvedimento insostenibile e
arbitrario – ha aggiunto riferendosi a quello annullato – che
avrebbe messo in difficoltà un’intera comunità scolastica e
compromesso il diritto allo studio di bambini e ragazzi.
L’avevamo detto chiaramente, rimanendo inascoltati. Speriamo che
questa vicenda serva di lezione: il ministero dell’Istruzione e
del Merito deve imparare ad ascoltare i territori e a tenere in
considerazione le esigenze delle cittadine e dei cittadini.
Quella di oggi è una notizia che rende giustizia alla comunità
tifernate e premia la mobilitazione dell’amministrazione
comunale, in particolare del Sindaco Luca Secondi e
dell’assessora Letizia Guerri, dei sindacati e delle famiglie”.
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Fonte Ansa.it