
E’ una vita che sembra appartenere
più alla letteratura che alla storia quella di Fernando De Rosa,
protagonista dell’antifascismo italiano ed europeo, spesso
dimenticato e che un libro riporta all’attenzione del pubblico.
Si intitola ‘Il capitano romantico. Fernando De Rosa socialista
libertario’ il volume scritto dal giornalista Fabio Florindi,
pubblicato da Arcadia Edizioni, che restituisce la traiettoria
intensa di questa personalità complessa.
La biografia colpisce per i tratti quasi romanzeschi
dell’infanzia: nato a Milano nel 1908 e registrato come figlio
di ignoti, De Rosa cresce a Torino con un’identità segnata da
ambiguità e segreti. Questa origine incerta sembra riflettersi
in una personalità inquieta, che trova un punto di svolta nella
tragica morte accidentale dell’amico Mohamed Ali. L’episodio
segna il giovane e accelera il suo distacco dal fascismo, cui
aveva inizialmente aderito. L’autore ricostruisce pagina dopo
pagina la sua evoluzione politica, mostrando il passaggio da
simpatizzante del regime a militante antifascista attivo,
soprattutto nell’ambiente universitario torinese.
De Rosa aveva un profondo legame con la montagna, di cui era
grande appassionato, e proprio dalle montagne arriva un giorno
la via verso l’esilio, quando il regime ormai non gli lascia più
spazio d’azione. In Francia, a Parigi, De Rosa entra in contatto
con i principali esponenti dell’antifascismo e compie a
Bruxelles, nel 1929, l’attentato dimostrativo contro il principe
Umberto di Savoia. Il processo che ne segue diventa una tribuna
politica internazionale, rivelando la volontà del protagonista
di trasformare la propria vita in azione.
In Spagna, durante la guerra civile, De Rosa approda a una
visione sempre più radicale della lotta politica, fino alla
morte nel 1936 sulla Sierra Guadarrama, mentre guidava i suoi
uomini all’attacco. ‘Il capitano romantico’ è una biografia
capace di restituire la complessità umana e politica di una
figura che incarna, con le sue contraddizioni, il dramma
dell’antifascismo novecentesco.
Il libro verrà presentato a Milano il 25 giugno al Circolo
Caldara, con l’autore Fabio Florindi dialogheranno Claudio
Martelli, presidente della Fondazione Pietro Nenni, e Nicola Del
Corno, docente dell’Università degli Studi di Milano.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it