
In provincia di Milano un nuovo
spazio accoglie mamme e bambini, nel segno del ricordo di Sofia
Prosperi, una delle giovani vittime del rogo di Crans-Montana.
Inizia la sua attività di accoglienza a Novate Milanese ‘Casa
Sofia’, che amplia la rete di supporto e i servizi di Fondazione
Arché.
L’iniziativa è nata dalla scelta dei genitori di Sofia,
Roberta e Matteo, che hanno voluto trasformare il dolore per la
tragica scomparsa della figlia in un’opportunità di rinascita.
Il legame tra la loro famiglia e fondazione Arché inizia oltre
30 anni fa con l’incontro con padre Giuseppe Bettoni e proprio
grazie a questo legame nasce questa iniziativa dedicata alla
figlia Sofia. Lo scorso 15 marzo, giorno in cui Sofia avrebbe
compiuto sedici anni, oltre centocinquanta persone tra amici,
familiari e compagni di scuola si sono riunite a ‘Casa Sofia’
per dare forma a questo nuovo inizio, affidando al cielo
cinquanta palloncini bianchi come segno di speranza e di
gratitudine per aver avuto Sofia accanto nella loro vita.
“Vedere questa casa popolarsi è il modo più vitale per onorare
il desiderio della famiglia di Sofia – spiega padre Giuseppe
Bettoni, presidente di Fondazione Arché -. Da oggi questo spazio
smette di essere un simbolo e diventa un approdo operativo”.
Casa Sofia nasce come luogo per ripartire da vissuti di
violenza, dolore e privazione. La struttura può ospitare in
condivisione fino a tre nuclei mamme e bambini, accompagnandoli
in una fase di semiautonomia abitativa della durata di circa 24
mesi.
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Fonte Ansa.it