
“Quando ero io alunno qui, oltre a
me c’erano forse tre o quattro ragazzi arabi in tutta la scuola:
vedere oggi così tante origini diverse è veramente bello. E non
è scontato”. Lo ha notato Ghali stamattina, incontrando i
ragazzi dell’istituto comprensivo Iqbal Masih, nel quartiere
Baggio di Milano, dove è cresciuto.
“È capitato anche a me di aver vissuto la scuola come uno
sbattimento, ma ho capito da subito – ha raccontato l’artista di ‘Casa mia’ agli studenti del suo istituto – quanto la scuola
fosse una fortuna. Ci sono dei bambini che farebbero di tutto
per andare a scuola, delle famiglie che farebbero di tutto per
poter mandare a scuola i propri figli. Ci insegna cos’è la vita,
che bisogna fare dei sacrifici, che bisogna impegnarsi, Ci aiuta
a sviluppare quelle capacità che ci rimarranno per tutta la
vita, e ci insegna a relazionarci con altre persone. A volte
durante l’anno – ha ricordato l’artista – scoppiavano nuove
amicizie con compagni di classe con cui non avrei mai immaginato
di legare: questa cosa mi è rimasta nel tempo, è una cosa
speciale che la classe ti regala”.
Prima di salutare i ragazzi, al termine dell’incontro
moderato dallo scrittore Jonathan Bazzi, Ghali ha dato
appuntamento allo speciale evento -prodotto da Vivo Concerti- in
scena il 20 settembre a Fiera Milano Live, il Gran Teatro di
Ghali. “Sarà il mio ultimo concerto per quest’anno, per me è la
conclusione di un ciclo e l’inizio di un nuovo periodo. Stiamo
realizzando una cosa completamente nuova, nella città per me più
importante e sarà una sorpresa per tutti, con alcuni spoiler di
nuova musica: il Gran teatro – ha annunciato – sarà il primo
passo verso un nuovo immaginario e l’inizio del disco nuovo che
uscirà nel 2026”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it