
In Friuli Venezia Giulia la
percentuale di scopertura
di giudici tributari, rispetto alla pianta organica, è del 50%
ma al 31 dicembre 2025 i processi pendenti risultano in calo. E’
quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte di
giustizia tributaria di secondo grado del Fvg, Oliviero Drigani,
diffusa in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno
giudiziario tributario 2026, oggi a Trieste. “Per quest’anno – ha detto Drigani a margine – ci aspettiamo
che le cose vadano come sono andate finora, cioè serietà,
misura, tempestività. Abbiamo praticamente un arretrato che
nell’arco dei tre anni è più che dimezzato: io sono arrivato
nell’ottobre 2022 e ho trovato circa 1.400 fascicoli pendenti e
adesso ne abbiamo 620, e non perché abbiamo goduto di condoni o
altro, ma perché siamo riusciti grazie ai miei colleghi a dare
una forte impronta di produttività. Il personale non è
sufficiente però si impegna, lavora e questo è un buon segno”.
A fine dicembre i processi pendenti erano in totale 1.407 a
fronte dei 1.654 del 2024. Di questi, 620 riguardavano la Corte
di giustizia tributaria di secondo grado, 787 le quattro Corti
di giustizia di primo grado. In diminuzione il numero dei
ricorsi e appelli depositati, passati in un anno da 1.508 a
1.344. Le controversie definite sono state 1.594 (in calo del
4,44% rispetto alle 1.668 del 2024) ed è rimasta costante
nell’anno la produttività media dei giudici con 41,94
controversie definite pro capite. Dal 2018 al 2025 i giudici
tributari in Fvg sono passati da 51 a 36 e a oggi la “carenza di
personale riguarda anche le segreterie”.
Nel triennio 2023-2025, si legge nella relazione, “grazie
all’impegno del pur ridottosi ‘contingente’ di giudici si è
riusciti a imprimere all’attività giurisdizionale un
significativo impulso di abbattimento della pendenza”, con un
indice di ricambio, per il secondo grado, pari al 155,55% e di
smaltimento pari al 54,5%.
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Fonte Ansa.it