
La corte d’appello di Firenze ha
condannato con il rito abbreviato un’ispettrice della polizia
penitenziaria e otto agenti per due presunte e distinte
aggressioni a un detenuto di origine marocchina e a un recluso
italiano, avvenute nel 2018 e nel 2020 nel carcere fiorentino di
Sollicciano: tortura, falso e calunnia i reati contestati. In
primo grado l’accusa di tortura era stata derubricata in quella
di lesioni ed erano caduti gli episodi di falso e calunnia. La
pena più alta inflitta in appello all’ispettrice: 5 anni e 4
mesi. Per gli agenti pene da 4 anni e 4 mesi a 3 anni e 4 mesi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it