
Il furgone del suocero di Federica
Torzullo e un altro veicolo ripresi dalle telecamere davanti
alla villa di Anguillara nelle ore a ridosso del femminicidio,
ma anche una persona “non identificata” in auto con Claudio
Carlomagno quando è rientrato a casa intorno alle 14.17 del 9
gennaio. Restano ancora dei punti da chiarire nel femminicidio
di Anguillara. Le indagini non si fermano dopo l’arresto e la
confessione del marito. Nel pomeriggio il procuratore di
Civitavecchia Alberto Liguori si è recato nella caserma dei
carabinieri a Bracciano per fare il punto della situazione.
Gli investigatori sono al lavoro per stabilire se ci sia un
eventuale coinvolgimento di altre persone nelle fasi successive
al delitto e per chiarire meglio la versione fornita
dall’arrestato durante la confessione che, secondo gli
inquirenti, presenta “zone d’ombra”. In giornata i carabinieri
hanno ascoltato i genitori di Federica per comprendere meglio il
rapporto tra la coppia e trovare riscontri ad alcuni dettagli
forniti dal marito. Un’attività che ha visto il coinvolgimento
anche del Reparto analisi criminologiche dell’Arma,
specializzato nel supporto psicologico-investigativo per crimini
violenti. Non si può escludere che possano essere sentiti i
genitori dell’arrestato, anche se per il momento non è previsto.
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Fonte Ansa.it