
I gruppi di opposizione del
consiglio regionale “bocciano in modo chiaro e deciso la
proposta, avanzata all’improvviso dal presidente Arno
Kompatscher in sede di consiglio regionale, di introdurre un
aumento automatico annuale degli stipendi dei consiglieri
provinciali. Una misura del genere – si legge nella presa di
posizione di Paul Köllensperger
Maria Elisabeth Rieder, Franz Ploner e Alex Ploner- rappresenta
uno schiaffo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, che
sarebbero chiamati a finanziare questi aumenti con le proprie
tasse”.
“Per anni – prosegue la nota – la maggioranza politica di
Kompatscher ha presentato, in questi anni, leggi sul trattamento
economico dei membri del consiglio regionale e regime
previdenziale, giocandosi nel tempo la fiducia della popolazione
nella politica. Invece di ammettere gli errori e affrontare le
riforme strutturali, si sta ora cercando di aumentare
automaticamente gli stipendi dei consiglieri regionali”.
“La popolazione locale ha bisogno di una soluzione pulita,
trasparente e credibile che garantisca che gli stipendi dei
politici siano regolati in modo equo, comprensibile ed equo.
Tutto il resto porta inevitabilmente a un’ulteriore perdita di
fiducia”, conclude la nota.
In aula è stato infatti distribuito un emendamento della
maggioranza in tema di indennità che prevede che a “partire
dall’anno di riferimento 2025, l’indennità consiliare mensile
lorda, (…), è rivalutata annualmente sulla base della
variazione dell’Indice delle retribuzioni giornaliere lorde ai
fini previdenziali, per tutti i rapporti di lavoro dipendente in
Trentino-Alto Adige/Südtirol, fondato sui dati dell’Istituto
nazionale della previdenza sociale (Inps/Nisf), comunicata dagli
Istituti provinciali di statistica, della quale il presidente
del Consiglio regionale prende atto con proprio decreto. La
predetta rivalutazione decorre dal primo giorno dell’anno
successivo all’anno di riferimento”.
Andrea de Bertolini (Pd) ha censurato il metodo di lavoro per
evitare l’aumento automatico delle indennità, criticando di
essere arrivati in ultimo ad affrontare il tema. Chiara Maule
(Campobase) ha detto che sulle indennità “noi abbiamo fatto un
odg ma a questo punto la proposta che sembra arrivare dalla
maggioranza per noi è irricevibile”.
Paolo Zanella (Pd) ha sottolineato che il tema delle
indennità è !sempre affrontato con emendamenti di maggioranza,
un modo di agire che ci dovrebbe far vergognare”.
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Fonte Ansa.it