
Dalle sette aziende iniziali alle
13 attuali, con un fatturato complessivo che dal 2011 al 2025 è
passato da 45 a 265 milioni di euro: sono questi i principali
numeri dell’Umbria Nautical Cluster che ha illustrato attività e
prospettive nel corso di una conferenza stampa con Regione
Umbria e Sviluppumbria.
L’incontro nel salone d’Onore di palazzo Donini a Perugia è
stato quindi l’occasione per fare il punto su una aggregazione
in crescita, che riunisce rinomate imprese umbre, ma anche per
annunciare la presenza al Metstrade Rai di Amsterdam la
settimana prossima, nella più importante fiera del settore ed
insieme alle realtà più rilevanti nello yachting. Il Cluster
umbro sarà quindi in Olanda all’interno del Superyacht Pavillon.
“Sono orgogliosa di rappresentare una regione con queste
eccellenze e con un Cluster che ci sta dando tante
soddisfazioni” ha affermato nell’intervento iniziale la
presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. “Anche noi
però – ha proseguito Proietti – dobbiamo essere accanto a questa
aggregazione e non possiamo solo prendere i complimenti come
Regione perché ci sono queste aziende, in una fase inoltre che
vede la manifattura attraversare un momento complesso ma in cui
però ad emergere è la qualità”. “E possiamo starvi accanto – ha
aggiunto – se riusciamo a far atterrare qui fondi europei, con
la programmazione 2028-2034 che è dietro l’angolo, per farli
diventare leve per il vostro operato”.
La presidente della Regione ha poi fatto i complimenti alle
aziende per aver saputo fare rete “in un settore dove farlo non
è immediato” e ha espresso il desiderio di portare questa
qualità nelle scuole e nei luoghi di lavoro “creando una rete
anche con il mondo dei giovani e dell’università”. “Dobbiamo
raccontare ai nostri ragazzi che dei pezzi di Umbria sanno
arrivare in alto perché c’è un mercato del lusso ed extra lusso
in cui in pochi sanno operare” ha concluso Proietti.
L’Umbria, anche senza sbocchi sul mare, riesce quindi sempre
più a dire la sua nel settore della nautica da biporto, come ha
spiegato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico,
Francesco De Rebotti: “Siamo lontani dal mare, ma estremamente
vicini dal punto di vista produttivo”.
“Questo è un cluster con tanta esperienza ma soprattutto è
una eccellenza in termini di competenza, di strumentazioni e di
prodotto su un mercato importante e ricco – ha ancora
sottolineato – e che ha visto protagonista l’Umbria in questi
anni grazie alla buona volontà di imprenditori che hanno scelto
di mettersi insieme e collaborare in tutta la filiera”.
“Per questo – ha aggiunto – siamo contenti di poterli
sostenere nell’opera di internazionalizzazione anche ora con la
presenza alla fiera di Amsterdam in un palcoscenico importante
per far conoscere la qualità del prodotto umbro in un mercato in
ampliamento”.
Ad illustrare poi nel dettaglio l’attività dell’Umbria
Nautical Cluster è stato il presidente Giorgio Rellini. “La
nostra – ha spiegato – è una realtà che ormai opera da 15 anni
ed è riconosciuta a livello mondiale. Siamo un insieme di
società indipendenti, per un totale di 1.500 dipendenti,
accomunate però dai lavori per l’allestimento di super e mega
yacht, navi dai 30 ai 100 metri”.
Vari i comparti produttivi in cui operano le 13 aziende, che
provengono da filiere diverse come legno, marmo, vetro,
meccanica, elettronica e illuminazione. Sono poi oltre 220 le
aziende di indotto diretto principale di cui il 70% sul
territorio. Il Cluster ha poi una partnership con oltre 25
cantieri italiani (Ancona, Viareggio, La Spezia, Genova
eccetera) ed esteri (come Olanda, Germania, Nord America).
È inoltre del 13% l’incremento previsionale medio annuo a tre
anni, per i segmenti super, mega e giga yacht, come ha
evidenziato Rellini. Uno degli obiettivi, ha quindi spiegato il
presidente, “è quello di far conoscere il Cluster nautico ai
ragazzi umbri perché per farlo crescere servono giovani che
lavorino nel settore”.
Rellini ha infine ringraziato Regione Umbria e Sviluppumbria “per esserci stati sempre vicini in anni di collaborazione”.
“Sviluppumbria è onorata di stare accanto a queste aziende” ha
commentato l’amministratore unico, Luca Ferrucci, per poi
aggiungere: “L’Umbria è la regione delle sorprese dove può
nascere anche un cluster della nautica caratterizzato da storie
di grande resilienza industriale che la dice lunga sui processi
di riconversione e diversificazione delle imprese. Un Cluster
che garantisce l’indipendenza delle imprese ma che cooperano per
competere nei mercati internazionali”.
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Fonte Ansa.it