Home » Italia » Friuli-Venezia Giulia » Le foto di Rotelli seguono percorso di Auster, perdersi è metodo

Le foto di Rotelli seguono percorso di Auster, perdersi è metodo

(di Alberto Rochira) Perdersi non è uno smarrimento, ma
un modo di conoscere e di esplorare il mondo. Da questa idea
prende forma “New York, Paul Auster and me”, il progetto con cui
il fotografo Euro Rotelli trasforma Manhattan in un racconto da
attraversare senza itinerari, seguendo il passo incerto e
necessario dei personaggi di Paul Auster, scrittore e saggista
statunitense scomparso nel 2024. Approdata a Palazzo Ragazzoni
(Sacile, Pordenone), l’esposizione curata da Elena Cantori
(Start Cultura Trieste) è sostenuta da Comune Sacile e Regione
Fvg.
    Fotografo pubblicitario e artista, Rotelli affianca al lavoro
professionale una costante ricerca tecnica e poetica che gli è
valsa esposizioni e riconoscimenti in Italia e all’estero. In
questo allestimento 90 immagini in bianco e nero compongono un
diario di viaggio che è più di una mostra: un’esperienza da
vivere, dove la città non si visita, ma si abita, tra scrittura
e sguardo, memoria e narrazione. Rotelli parte dalla “Trilogia
di New York”, in particolare da “Città di vetro”, dove il
labirinto urbano e il camminare senza meta diventano condizione
primaria: “Il suo obiettivo – spiega la curatrice – restituisce
una metropoli di contraddizioni, luci e ombre, vette
scintillanti e pieghe di miseria, follie immaginate e vite
reali”.
    Scrive Auster: “Quasi ogni giorno, che facesse bello o
brutto, caldo o freddo, lasciava l’appartamento e girava per la
città, mai con un’autentica meta, andando semplicemente dove lo
portavano le gambe. New York era un luogo inesauribile, un
labirinto di passi senza fine”. In queste parole, Rotelli ha
trovato il filo conduttore della sua ricerca: trasformare il
cammino senza meta in un atto di visione, facendo della
fotografia una scrittura parallela.
    Il progetto, condiviso e approvato da Paul Auster, fanno
sapere i curatori, “trova qui la sua traduzione visiva più
compiuta”. Il percorso espositivo è un mosaico di sensazioni in
bilico tra realtà e immaginazione, dove la macchina fotografica
diventa strumento di erranza e rivelazione, come la penna nei
romanzi di Auster. Nel corso dell’inaugurazione è stato
presentato anche il volume “New York, Paul Auster and me”
(Postcart Edizioni, 2023), che accompagna l’esposizione. La
mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 5 ottobre.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>