
A 80 anni esatti da quando fu usata
per la prima volta la bomba atomica, dagli Stati Uniti, sulle
città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, questa mattina si è
rinnovata, davanti alla base Usaf di Aviano (Pordenone), la
storica manifestazione pacifista.
L’iniziativa, promossa da “Beati i costruttori di pace”, è
sostenuta da Ican, Anpi, Tavolo della pace di Pordenone, Centro
Balducci di Zugliano, Pax Christi (nazionale e Gorizia), rete
Dasi Fvg, Donne in nero Udine, Arci Tina Merlin di Montereale,
Cgil e Movimento Nonviolento di Pordenone, Assopace Palestina e
Collettivo di ricerca teatrale di Treviso.
“La commemorazione odierna – hanno fatto sapere gli
organizzatori che alle 11 hanno osservato un minuto di silenzio
– ha come titolo Memoria e verità. La verità che nasce dal
ricordo delle tragedie atomiche è l’annientamento dell’umanità.
Il messaggio che ribadiamo, è chiaro: il riarmo non garantisce
sicurezza. Al contrario, espone al rischio di guerra e priva le
priorità sociali, come la crisi climatica e il welfare, di fondi
essenziali”.
L’edizione 2025 è stata accompagnata anche da un appello per
far terminare tutti i conflitti in corso nel pianeta, Ucraina e
Striscia di Gaza in primis.
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Fonte Ansa.it