
di Stefan Wallisch Fratelli d’Italia in Alto Adige
non trova pace. Appena archiviato il caso del post con una
citazione di Goebbels, conclusosi con le dimissioni del
consigliere bolzanino Diego Salvadori, si apre quello della
consigliera meranese Ilenia Nero, già candidata sindaco nel
2020, che non ha seguito le indicazioni di votare contro il
programma della sindaca Katharina Zeller, limitandosi a una
semplice astensione.
Lo strappo e l’uscita di Nero dal gruppo consiliare, non sono
arrivati a sorpresa. ” Questa scelta, maturata nel tempo, nasce
dalla constatazione di una persistente mancanza di comunicazione
e collaborazione all’interno del gruppo”, ha spiegato la
consigliera. I malumori all’interno del gruppo da tempo erano
palpabili e addirittura visibili in aula, con Nero seduta
lontana dalle colleghe di partito Paola Zampieri ed Elena Da
Molin. E’ stato solo la famosa ultima goccia il ‘non no’ alla
sindaca Zeller, poche settimane fa al centro di polemiche per la
questione della fascia tricolore, .
Marco Galateo, vice presidente della Provincia autonoma di
Bolzano e presidente provinciale del partito di Meloni, chiede
ora l’uscita dal municipio di Nero, “dopo aver disatteso le
indicazioni di partito e del gruppo consiliare”. Secondo
Galateo, “la consigliera Nero ha di fatto tradito la fiducia
degli elettori che l’hanno portata in consiglio comunale. Ha
votato contro nelle votazioni sulle commissioni consiliari in
cui erano presenti le colleghe di gruppo, come unico voto
negativo dell’aula”. “Dopo problemi nati ancora nella scorsa
legislatura e mai voluti risolvere da parte di Nero, si è
passati da una campagna elettorale totalmente autoreferenziale,
con promesse agli elettori che non saranno mai mantenute, perché
consciamente irrealizzabili, al massimo del tradimento della
fiducia oggi, lasciando il gruppo consiliare per problemi di
comunicazione che lei stessa ha creato”, afferma Galateo.
“Fratelli d’Italia resta il primo partito in Italia, è un
partito strutturato su più livelli organizzativi che partono dal
circolo e arrivano ai massimi rappresentanti istituzionali.
Ilenia Nero, nonostante fosse già stata ammonita durante la
campagna elettorale per comportamenti contrastanti non solo lo
statuto ed il regolamento, ma anche le regole di quieto vivere
di una comunità, ha continuato a non volersi interfacciare con
gli organi di partito”, ribadisce Galateo. “Siamo fermamente
convinti però che ora, dopo la libera scelta di abbandonare il
gruppo consiliare di Fdi, e quindi anche il partito come
previsto dal codice etico firmato con l’adesione al movimento,
siano doverose le dimissioni dal consiglio per restituire agli
elettori di Giorgia Meloni quella rappresentatività che avevano
espresso con il voto di maggio”, scrive Galateo. “Restare
significherebbe tradire gli elettori con l’aggravante della
menzogna e del sotterfugio”, conclude. Invito dell’ormai ex
partito che difficilmente sarà accolto da Nero.
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Fonte Ansa.it