
(ANSA) – POTENZA, 07 APR – Nel primo trimestre del 2023 il “dato produttivo” dello stabilimento di Melfi (Potenza) di
Stellantis “è positivo e in leggera crescita +2,7% rispetto
all’anno precedente. Se lo rapportiamo al 2019 la perdita è di
oltre 16 mila auto (-24%), la più pesante negli stabilimenti
dell’auto”.
Sono i dati di un rapporto della Fim-Cisl in cui, in
riferimento allo stabilimento lucano di Stellantis, è precisato
che “delle 50.870 auto prodotte il 23% è rappresentato da 500X,
il 46% sono Jeep Renegade e il 31% Jeep Compass. La situazione
dello stabilimento nel corso del 2023 dovrebbe essere in
miglioramento rispetto ad un minor impatto generato dagli stop
produttivi per mancanza di materiale, che nel corso del 2022
sono stati complessivamente di 297 turni (pari a 104 giorni
produttivi). Infatti nel primo trimestre gli stop produttivi
sono stati complessivamente 22. Per evitare ripercussioni
negative, si è dovuto intervenire con vari strumenti, trasferte
infra-gruppo e incentivazioni all’uscita su base esclusivamente
volontaria (nell’ultimo anno ha coinvolto quasi 1.000
lavoratori) e la stipula di un nuovo contratto di solidarietà”.
Secondo la Fim-Cisl, il 2023 “sarà caratterizzato da tutta la
fase necessaria per accompagnare la transizione dello
stabilimento di Melfi verso la produzione dei quattro nuovi
modelli multibrand completamente elettrici, sulla piattaforma
Bev Stla Medium, confermati nel piano Stellantis a partire dal
2024 e il loro intreccio con le attuali produzioni. Sarà
fondamentale verificare nel corso dei prossimi mesi la
tempistica di attuazione delle produzioni al fine di tutelare
l’occupazione e ridurre l’impatto degli ammortizzatori sociali”.
Il sindacato ha definito “indispensabile agire a livello
istituzionale, sia ministeriale che regionale, per la affrontare
con tutte le garanzie legate alle problematiche collegate alla
logistica e all’indotto, anche attraverso di uno specifico
accordo di programma per attrarre nuovi investimenti”. (ANSA).
Fonte Ansa.it