
(ANSA) – PALERMO, 14 FEB – Il pronto soccorso dell’ospedale
palermitano Cervello potrebbe chiudere. Dopo l’allarme dei
sindacati l’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa
Sofia-Cervello” di Palermo ha precisato che “in atto il servizio
per l’utenza è regolare e che non verrà sospeso”. La direzione
strategica evidenzia che “è in corso una rimodulazione di tutte
le aree di emergenza, dell’intero dipartimento Materno
Infantile, delle sale operatorie, dei percorsi della Stroke
Unit, dell’Ortopedia adulti, dell’Urologia, della Chirurgia
toracica, dell’Ematologia, dell’Oncologia, etc. Tale
rimodulazione dell’offerta sanitaria post-Covid ha il solo scopo
di razionalizzare e, pertanto, migliorare l’assistenza sia in
emergenza che in elezione”. “Appare oltremodo riduttivo, quanto
fuoriviante, parlare di chiusura del pronto soccorso – aggiunge
la nota – per i seguenti motivi: rimarebbe, in ogni caso
conservata la funzione di astanteria nel presidio Cervello,
consentendo, altresì, l’avvio dei lavori di ristrutturazione e
l’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse umane dedicate al
pronto soccorso. Il ‘nuovo’ Ps adulti di Villa Sofia beneficerà
di un notevole incremento di superficie operativa comprendente
tutto il Padiglione Biondo (circa 1000 mq), migliorando semmai
il comfort dell’utenza e non certamente compromettendo
l’efficienza e l’efficacia dell’accoglienza e tantomeno
dell’assistenza e la qualità delle prestazioni in emergenza”. Il
presidnete della Regione Renato Schifani dice: “Prenderò in
esame personalmente la questione della prossima chiusura del
pronto soccorso dell’ospedale “Cervello” e verificherò
attentamente come stanno davvero le cose. L’obiettivo
prioritario deve essere evitare che l’assenza di pianificazione
e di coordinamento tra le strutture ospedaliere possa generare
disservizi anche gravi per i cittadini. Tuteleremo il diritto
alla salute con tutti i mezzi a nostra disposizione”. (ANSA).
Fonte Ansa.it