
(ANSA) – NAPOLI, 14 FEB – Si può tradire il marito ma non
l’amante: quando, come nel Medioevo e anche oltre, il matrimonio
non era frutto di scelta, questa era la ‘regola’ del Codice
d’Amore.Giuseppe Mastrominico, docente universitario, ha colto
l’occasione dell’evento ‘Scrivimi d’Amore’-Contest & Sentimenti
promosso oggi nell’Archivio di Stato di Napoli (con la
declamazione da parte di attori di lettere di gente comune e di
re, con l’accompagnamento del duo Notturno Concertante con
Raffaele Villanova e Lucio Lazzaruolo) per accendere i
riflettori su un periodo lontano ma su un tema vicinissimo per
la capacità di stimolare sentimenti, emozioni, passioni ma anche
paure. Sulla traccia delle Corti d’Amore, Tribunali Amorosi di
dame dei tempi che furono, Mastrominico ha riflettuto su
questioni di sempre. ‘Chi ama di più la propria donna, il
presente o l’assente, il cuore o gli occhi?”.
Sentimento, dunque, che attraversa i secoli, declinato in
tutte le forme: amore e desiderio di sesso, ma anche platonico,
amore per la verità in un testamento olografo nel quale c’è la
confessione di essere mandante di un omicidio o amore e
riconoscenza per una professoressa. Un amore manifestato anche
su un ventaglio alle 6 del mattino dell’8 luglio 1905 da Linda
Pulzella Origlia per Giovanni Origlia. I ‘carteggi sono
letteratura’ ha detto la scrittrice Piera Carlomagno, e Candida
Carrino, direttrice dell’Archivio di Stato – prendendo spunto
dalla lettura delle missive vincitrici del contest effettuata da
Nunzia Schiano, Lucio Allocca, Rosanna De Bonis, Ernesto Lama,
Angela Rosa D’Auria, Lucia Ronca – ha aggiunto: “I documenti
hanno valore identitario, culturale e sociale. Non bisogna
nascondere i propri sentimenti e occorre saperli gestire: oggi i
giovani non sanno farlo. Ben venga whatsapp se esprime
sentimenti governati”. Amore che coinvolge pure i potenti.
Ferdinando IV di Borbone alla sua Maria Carolina, dopo un
incontro intimo, scrive il 22 maggio 1789: “Non so desiderar
altra cosa dopo la piacevolissima giornata passata oggi che di
sentirti domani in buona salute… Mi sento per ora bene appena
risentendomi della nostra azione matutina gl’effetti con qualche
piccolissimo indolimento avanti e ai stomacali”. (ANSA).
Fonte Ansa.it