
(ANSA) – PESCARA, 17 DIC – L’usignolo del Giappone,
nonostante sia una specie alloctona, è presente in Abruzzo nei
comuni di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia,
Santa Maria Imbaro, Treglio e Lanciano, dalla costa sino a
undici chilometri nell’entroterra. È quanto emerge dalla ricerca “L’Usignolo del Giappone Leiothix lutea in Abruzzo”, studio
scientifico curato dagli ornitologi della Stazione Ornitologica
Abruzzese e pubblicato sull’ultimo numero della rivista
ornitologica Alula. Alla luce dei dati, l’associazione evidenzia
i “rischi per le specie locali”.
La ricerca è stata condotta dai soci dell’associazione Marco
Liberatore, Alessandra Iannascoli, Marco Pantalone e Giulia Pace
attraverso decine di rilievi sul campo avvenuti nel periodo
2020-2022, che hanno consentito di mappare la distribuzione
della specie, alloctona per la fauna europea. Oltre 500, secondo
le stime, gli esemplari presenti. La sua presenza è dovuta a “sconsiderate immissioni, volontarie o accidentali, avvenute nel
passato”. Con ogni probabilità la popolazione che oggi si
riproduce nel lancianese, la prima osservata nel versante
adriatico della penisola, è derivata da un’immissione avvenuta
attorno a Lanciano una ventina di anni fa, probabilmente in
coincidenza con la chiusura di un negozio di animali.
“Purtroppo – dichiara Massimo Pellegrini, presidente della
Stazione Ornitologica Abruzzese – il tema della gestione della
fauna selvatica e specialmente delle specie aliene è molto
sottovalutato dalle pubblica amministrazione che pure avrebbe
precisi obblighi internazionali per il monitoraggio delle
specie. E’ grave che praticamente tutto il Sito di Interesse
Comunitario ‘Fosso delle Farfalle’ sia interessato dalla sua
presenza e che si stia diffondendo in un territorio che sulla
carta dovrebbe diventare un Parco nazionale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it