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Sisma L’Aquila: riapre palazzo Falconi, sarà luogo d’arte

(ANSA) – L’AQUILA, 17 DIC – Inaugurato all’Aquila, dopo
gli interventi post-sisma, palazzo Falconi, uno straordinario
immobile seicentesco, sito in via del Falco, restituito ai
proprietari e alla città da un accurato lavoro di ricostruzione
e restauro.
    Il palazzo sarà adibito ad “ospitare emozioni”, come recita
il claim, e si propone come salotto cittadino in cui far
incontrare arte, cultura, enogastronomia, musica, teatro e danza
e soprattutto come cornice e contenitore di un progetto che
narrerà la ricostruzione di una città attraverso le tante storie
di bellezza ed eccellenza che nascono e si sviluppano nel suo
territorio.
    Nella serata inaugurale è stato lanciato l’hashtag che
accompagnerà il racconto del luogo e del territorio, un racconto
in tempo reale di ciò che si sta facendo attraverso azioni
individuabili e concrete: #dicosasiamocapaci. “Di cosa siamo capaci” è un progetto ideato dai proprietari,
Maria Paola Pandola e Andrea Salomone, lei produttrice
televisiva, lui autore e regista, che racconterà storie
virtuose, di passioni forti, di tradizioni e novità, storie
d’amore del territorio abruzzese. Piccole eccellenze che possono
essere di ispirazione per qualcun altro.
    Il progetto, coinvolgerà persone che hanno un talento e che lo
mettono a servizio per creare qualcosa di nuovo. I protagonisti
di questo racconto svilupperanno insieme a giovani del
territorio progetti di mostre fotografiche, spettacoli, eventi.
    “Questo – viene spiegato – con un duplice scopo: da una parte
trasmettere ai ragazzi conoscenza, un’esperienza professionale e
offrire una fonte di ispirazione; dall’altra creare insieme
qualcosa di originale, unendo le forze, mixando competenza ed
entusiasmo, per raggiungere, attraverso questi nuovi progetti,
pubblici anche al di fuori della Regione”.
    I contenuti che nasceranno saranno anche crossmediali: le
storie e i loro protagonisti saranno raccontati attraverso i
quotidiani cartacei e online, le televisioni nazionali e locali,
alimenteranno un hashtag sui social che tutti potranno vedere e
commentare, saranno l’anima di un podcast. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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