
(ANSA) – BOLOGNA, 24 LUG – Vincenzo Gualzetti, padre di
Chiara, la studentessa di quasi 16 anni uccisa da un coetaneo il
27 giugno dello scorso anno a Monteveglio nel Bolognese, ha
sporto denuncia ai Carabinieri “dopo avere ricevuto – racconta –
immagini e post, pubblicati sui social, che, oltre a parole
oltraggiose nei confronti di mia figlia, ritraggono anche foto
scattate direttamente dal carcere minorile del Pratello”. In una
di queste sarebbe ritratto, mentre fa il simbolo della vittoria,
anche il giovane accusato di avere ucciso Chiara e oggi a
processo.
“È sicuramente lui – sostiene Gualzetti – mi sembra assurdo
che si possano usare i social così da una struttura detentiva”.
Venerdì è stata depositata una ultima perizia psichiatrica,
disposta dal Gup, Anna Filocamo, che avrebbe confermato la
capacità del ragazzo di intendere e di volere. Martedì prossimo,
al Tribunale per i minorenni di Bologna, è fissata una nuova
udienza per l’omicidio.
“I ragazzi in carcere non possono usare il telefono e
pubblicare contenuti sui social liberamente – prosegue Vincenzo
Gualzetti – c’è qualcosa che non quadra. Ho sporto denuncia, ai
carabinieri ho consegnato tutto il materiale che ho ricevuto io
e che è pubblico. Vorrei che venissero presi provvedimenti anche
verso i commenti lesivi della dignità di mia figlia”. (ANSA).
Fonte Ansa.it