
(ANSA) – CAGLIARI, 08 GEN – Mariangela D’Abbraccio interpreta
il ruolo di Blanche DuBois in “Un tram che si chiama Desiderio”.
Il capolavoro di Tennessee Williams è in cartellone il 13
gennaio alle 21 al Comunale di Sassari, in replica l’indomani in
matinée per le scuole, e il 15 alle 20.45 al Centrale di
Carbonia per la Stagione di Prosa del Cedac.
“Sono ripartita dall’inizio, da uno dei testi che mi hanno
avvicinata al teatro, e che ancora ci appartiene”, ha detto
all’ANSA D’Abbraccio, una delle interpreti più interessanti del
teatro italiano, dagli esordi con Eduardo De Filippo alla “Filumena Marturano” con la regia di Liliana Cavani.
“Un tram che si chiama Desiderio” affronta temi scottanti come
il disagio sociale, la violenza di genere, la follia: scritta
nel 1947, vincitrice del Premio Pulitzer, la pièce è stata
portata al successo da un giovane Marlon Brando in scena con
Jessica Tandy a Broadway e protagonista del film di Kazan
accanto a Vivien Leigh.
“La pazzia era un tema caro a Tennessee Williams che sentiva
molto questa possibilità di perdersi, la fragilità di certe
sensibilità di fronte alla dura realtà – ricorda D’Abbraccio –
Blanche per me rappresenta la parte poetica del mondo, è una
donna che può diventare dannosa per sé e per gli altri perché
vive immersa nel sogno, vede la verità ma la trasfigura in
poesia”.
Nel ruolo che fu di Marlon Brando, Stanley Kowalski, “un uomo
che soffre per la sua condizione di straniero in America” come
sottolinea l’attrice, un inedito e convincente Daniele Pecci, “interprete versatile che cambia volto sulla scena”, aggiunge.
Felice anche l’incontro con il regista Pier Luigi Pizzi,
fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk
della storica Compagnia dei Giovani: “un uomo di un’energia
pazzesca, a 92 anni sembra un ragazzo, pieno di temperamento.
Firma anche la scenografia, molto moderna. Senza togliere nulla
alle atmosfere degli anni Quaranta, disegna il baratro grigio
dove Blanche sembra precipitare nella vertigine della sua
follia”, commenta l’attrice che si rivolge poi al pubblico della
Sardegna, “una terra meravigliosa, che adoro”.
L’artista ringrazia gli spettatori “che in questo momento
difficile scelgono di venire a teatro, forse l’unico modo per
essere in contatto con gli altri, per distaccarci da quello che
viviamo: prometto che farò il possibile per portarvi dentro la
storia, per fare questo viaggio insieme”. (ANSA).
Fonte Ansa.it