
(ANSA) – QUARTU SANT’ELENA, 30 NOV – Anche Quartu entra nella
rete nazionale (in fase di costituzione) del Romanico in Italia.
L’accesso è favorito dall’accordo di collaborazione fra la “Fondazione Sardegna Isola del Romanico” e la “Fondazione
Lemine” di Bergamo. Siglata anche una convenzione operativa che
getta un simbolico ponte fra Sardegna e Lombardia per
valorizzare l’enorme patrimonio storico ed architettonico di
epoca romanica nelle due regioni, guardando all’Europa.
L’accordo è stato firmato lo scorso 23 novembre a Bergamo, al
Palazzo della Provincia dal presidente della “Fondazione
Sardegna Isola del Romanico” Antonello Figus e dal presidente
della “Fondazione Lemine” Giambattista Brioschi. Presente anche
una rappresentanza di sindaci e delegazioni dei comuni sardi
aderenti alla rete del Romanico.
“L’idea è quella di sviluppare progettualità complementari e
porsi obiettivi comuni al fine di promuovere il Romanico Sardo
in Lombardia, ed in prospettiva anche in Europa”, ha spiegato
Annamaria Demurtas, consigliera comunale del gruppo Rinascita e
delegata per il Comune di Quartu alla Firma dell’Accordo di
Bergamo. “Quartu può a buon diritto ambire al ruolo di capofila
locale nell’ambito del romanico, essendo presenti nel nostro
territorio ben 6 siti religiosi di epoca romanica: le chiesette
di Santa Maria di Cepola, San Pietro di Ponte, San Benedetto,
Buoncammino, San Forzorio e Sant’Agata”.
Il Comune di Quartu aveva aderito lo scorso luglio alla
Fondazione “Sardegna Isola del Romanico” con il via libera del
Consiglio. (ANSA).
Fonte Ansa.it