
Si concluderanno entro il 2027 i
lavori per la seconda torre della ricerca “Città della Speranza”
alle porte della zona industriale di Padova, che punta a essere
la più importante cell factory del Nord Est con nuovi spazi per
i 200 ricercatori che già operano nella struttura già esistente,
realizzata nel 2012 per volontà dell’ente filantropico, da cui
prende nome la torre, fondato 30 anni fa da un gruppo di
imprenditori veneti.
La cell factory serve di fatto per implementare l’adozione
delle terapie con cellule Car-T, utilizzate oggi in particolare
contro alcune forme di leucemia infantile particolarmente
resistenti alle terapie tradizionali. Il costo totale della
nuova espansione della Torre della ricerca già esistente è un
avancorpo di tre piani per un totale di oltre 11mila metri
quadrati. Il costo dell’opera a preventivo, iva compresa, è di
21 milioni di euro.
“Laddove le terapie classiche, quelle tradizionali, la chemio
o la radio non riescono a dare risposte, con questa nuova torre
andremo a sviluppare le terapie che riguardano la modifica delle
cellule staminali”, spiega il presidente di Fondazione Città
della Speranza Marino Finozzi. “Questo per noi è un momento
molto importante perché significa rilanciare ancora quello che è
il nostro messaggio: occorre continuare a lavorare per un futuro
libero dalle malattie pediatriche. Nella sostanza, quando alla
fine del prossimo anno, la seconda struttura sarà pronta daremo
maggiori spazi e mezzi ai nostri ricercatori per studiare
terapie personalizzate. Semplificando, i nostri ricercatori
prelevano la cellula malata del bambino, la trasformano in una
sorta di autofarmaco e la reintroducono nel corpo del bambino in
maniera tale che questa cellula vada a combattere le altre
cellule malate. Quindi è una cura veramente importante perché va
anche a toccare quelle malattie che oggi non hanno cura”.
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Fonte Ansa.it