
(ANSA) – VENEZIA, 30 APR – La Venezia turistica è da sold out
per il ponte del primo maggio con gli americani che sbarcano in
massa in laguna, e una vacanza sempre più lunga; pesa sulla
città il problema dei pendolari che intasano l’unica porta di
accesso di Piazzale Roma e isola del Tronchetto. Bene anche
Verona come tutte le città d’arte ma con problemi di accesso.
I dati ufficiali – dice l’Associazione veneziana albergatori
– non sono ancora disponibili ma gli alberghi sono praticamente
al completo compresi quelli di terra ferma. Tornano gli
stranieri con gli americani sugli scudi che coprono il 17% degli
stranieri secondo il ‘sentiment’ di Stefano Bonaccini presidente
degli albergatori lagunari. “I segnali sono ottimi – dice
Bonaccini – ma non mi sbilancio, certo è che non possiamo
neppure parlare di situazione pre Covid, stiamo andando oltre i
risultati di quando il termine pandemia non faceva parte del
linguaggio quotidiano”. “Ovviamente dico solo di alberghi –
sottolinea – perché parlare di altro sarebbe scorretto, certo è
che se con il 25 maggio avevamo avuto buone sensazioni oggi sono
più che confermate”. “Restano i problemi storici di accoglienza
– conclude Bonaccini – gli assi di arrivo li conosciamo, porto,
aeroporto, ferrovia ma bisogna pensare ad una distribuzione
dell”altro’ su terminal diffusi”, Il riferimento indiretto è
all’ennesimo intasamento del ponte translagunare in sofferenza
per gran parte della giornata con i pendolari che, in auto,
intasano prima Piazzale Roma e poi l’isola del Tronchetto
terminal ultimi per le quattro ruote.
Se Venezia si divide tra un ritrovato turismo e obsoleti
problemi, Verona, tra le città d’arte della regione, non è da
meno almeno in mattinata. “Migliaia di turisti” è quanto dice la
Polizia locale della città scaligera sono arrivati in città con
le forze dell’ordine “costrette achiudere corso Porta Nuova” con “tutti i parcheggi del centro esauriti e code con oltre un’ora
e mezza di attesa sia al Cortile di Giulietta che per entrare
all’Anfiteatro Arena con 45 minuti di attesa”. (ANSA).
Fonte Ansa.it