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Un libro sul lavoro dei medici dell’Ulss 2, raccolti e discussi 15 casi

Con una raccolta di quindici casi,
dalla maxi emergenza del pullman precipitato dal cavalcavia di
Mestre (Venezia) il 3 ottobre 2023 al caso di una 28enne a cui è
stato diagnosticato un cancro della cervice uterina in
gravidanza, il lavoro di confronto multidisciplinare svolto dai
professionisti dell’Ulss 2 è diventato un volume.
    Dal titolo “Discussione Casi Clinici 2024-Abstract” e
ispirata alla tradizione del New England Journal of Medicine, la
raccolta sistematizza il lavoro di approfondimento effettuato.
    Un progetto che riafferma la centralità del metodo clinico e
della sintesi diagnostica in un’epoca di crescente
frammentazione specialistica.
    “In un contesto sanitario sempre più complesso, questo
progetto coniuga la tradizione del metodo ippocratico con le
esigenze della medicina moderna basata sulle evidenze”, commenta
il direttore generale, Francesco Benazzi. “La centralità della
persona, l’integrazione dei percorsi di cura e la sicurezza
clinica sono i pilastri della nostra Azienda. Questo libro non è
un punto d’arrivo ma una base concreta per una medicina umana e
consapevole. Ringrazio tutti i professionisti, medici,
infermieri e operatori sanitari, che hanno accettato di mettersi
in gioco, dimostrando che la nostra è una comunità professionale
viva e votata all’eccellenza e all’innovazione a beneficio dei
cittadini”.
    Quindici i casi discussi e raccolti nell’abstract: tra questi
il più eclatante è stato sicuramente quello rappresentato dalla
maxi emergenza legata al pullman, precipitato provocando 21
morti e 17 feriti. La centrale operativa 118 di Treviso era
stata immediatamente allertata, assieme a quella di Padova, a
supporto dell’Ulss 3 di Venezia. L’analisi del caso è stata
dettagliata, con l’esame dei percorsi clinici attivati dalle
dieci Unità operative del Ca’ Foncello coinvolte nella presa in
carico dei pazienti, di nazionalità diverse: Pronto Soccorso,
Suem 118, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia,
Pediatria, Direzione Medica di ospedale, Chirurgie, Radiologia,
Neuroradiologia, Medicina di Laboratorio.
    Sono state inoltre approfondite le attività di supporto nella
gestione dei feriti, di attivazione degli interpreti e del team
di psicologi sia per i feriti che per il personale, così come le
comunicazioni quotidiane del bollettino clinico alla Regione.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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