
Far arrivare un piccolo
pezzo della storia dei Giochi anche negli istituti penitenziari
italiani, portando ai detenuti il racconto di due ori olimpici e
paralimpici. E’ questo l’obiettivo del progetto ‘Olimpiadi in
carcere’, ideato dalla giornalista Giovanna Pastega per ‘Seconda
chance associazione del Terzo Settore’ e presentato oggi a
Cortina d’Ampezzo nello spazio conferenze di Casa Veneto. Il
progetto, che gode del patrocinio del Coni, della Fic e della
Fick, e della Fondazione Cortina, porterà nelle carceri –
dapprima venete e poi nel resto d’Italia – le storie di Daniele
Scarpa, medaglia d’oro di canoa ad Atlanta nel 1996, e di Sandra
Truccolo, oro paralimpico nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a
Sydney. Il racconto della loro storia sportiva e personale in
due documentari realizzati da Pastega si accompagnerà infatti a
quello in prima persona dei campioni.
L’iniziativa prevede anche, con il sostegno economico di
sponsor o di enti pubblici/privati, la donazione di due
simulatori di voga ai vari Istituti aderenti (uno destinato ai
detenuti e uno agli agenti della polizia penitenziaria) per la
realizzazione di corsi pratici di voga simulata con lezioni
tenute da operatori sportivi locali. Parallelamente saranno
svolti laboratori dedicati all’alimentazione sportiva e al
benessere psico-fisico e alla prevenzione. I due simulatori
donati ai vari istituti aderenti potranno poi garantire la
prosecuzione autonoma per i detenuti delle attività sportive
oltre la durata del progetto.
Il progetto, dopo essere stato realizzato il 13 febbraio
scorso nella casa circondariale di Belluno e il 4 marzo in
quella di Treviso, arriverà il 30 marzo nella casa di reclusione
Due Palazzi di Padova, ed è in attesa dell’approvazione dal Dap
per la realizzazione presso la casa circondariale di Vicenza.
Interessate anche le carceri di Venezia e di Rovigo, mentre nel
futuro potrebbe arrivare anche in Sicilia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it