
Lo studio creativo “Tiny Idols”,
fondato e diretto dalla veneta Silvia Ortombina, firma i costumi
di “Life in Motion”, la Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi
2026, in programma venerdì 6 marzo all’Arena di Verona, primo
monumento Unesco a ospitare un evento del genere. La Cerimonia,
diretta dal regista Marco Boarino, prodotta da Filmmaster, fonde
arte, danza e musica per raccontare lo spirito paralimpico come
forza vitale in continua trasformazione.
“Abbiamo immaginato – afferma Ortombina – costumi capaci di
celebrare la bellezza in tutte le sue espressioni, valorizzando
l’unicità di ogni corpo e mostrandone la varietà delle forme,
rendendo visibile la meraviglia dell’umanità in movimento. I
costumi di ‘Life in Motion’ nascono dal tema della connessione:
ogni abito rafforza l’idea di comunità e rende visibile il
valore delle relazioni. Attraverso tessuti, strutture e colori
affidiamo alle Arti il compito di rappresentare il cambiamento
contemporaneo”, racconta.
La cerimonia si fonderà su tre pilastri: Arte, Danza e
Musica. In questo contesto i costumi ideati da Silvia Ortombina
nascono per amplificare la “vibrazione di corpi” e costruire una
scena unica: “Questa cerimonia – racconta – è un evento unico
nel suo genere. Ho lavorato a stretto contatto con il regista
Marco Boarino e il team Filmmaster per dare forma alla loro
visione artistica attraverso i costumi dei performer. Il mio
ruolo è stato dare risonanza visiva ad un messaggio forte,
questo inno alla vita, intesa come trasformazione, resilienza e
capacità di evoluzione continua di cui la cerimonia è intrisa.
Con ‘Life in Motion’ abbiamo costruito un racconto dove ogni
costume contribuisce a un’opera d’arte totale”.
In dialogo privilegiato con la danza, che esplora il rapporto
profondo e inscindibile tra corpo, spazio ed equilibrio, i
costumi lavorano come “seconda pelle scenica”: seguono il gesto
e accompagnano la differenza. “Ogni costume è pensato come
parte insostituibile di una composizione più ampia, in
comunicazione costante con lo spazio, la musica, la luce e il
corpo degli artisti”, racconta la costume designer.
Nata a Verona in una famiglia radicata nel mondo tessile,
Silvia Ortombina è oggi una delle costume designer e art
director più riconosciute nel panorama italiano e
internazionale. Ha contribuito alla creazione dell’estetica per
artisti italiani come Blanco, Sfera, Club Dogo, Ariete, Gaia,
Elodie, Coez, Dardust, Coma_Cose, Carlita. Dal 2014 lavora in
sodalizio con Pablo Patanè, e dal 2022 con la regista Floria
Sigismondi, in occasione di un progetto per l’Halftime Show del
Super Bowl. Dal 2018 è Fashion Editor di Athleta Magazine.
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