
La crisi delle vocazioni investe
anche la diocesi di Verona che per far fronte alla mancanza di
sacerdoti, ha deciso di aprire alle donne e agli uomini anche
laici, nella figura di guide pastorali, da destinare alle
parrocchie. “Le parrocchie valorizzano la presenza delle donne
nelle nostre comunità” è stato detto all’assemblea diocesana,
presente il vescovo scaligero Domenico Pompili. “Si avvalgono –
è stato aggiunto – della facoltà estesa alle donne di esercitare
il ministero di lettrice. Hanno cura che negli organismi di
partecipazione siano presenti anche le donne. Nella parrocchie
senza la presenza di un presbitero, la vita della comunità viene
affidata a una guida pastorale. Questo compito – è stato
precisato – può essere affidato anche a laici e laiche”. Sul
tema, monsignor Ezio Falavegna, professore di teologia pastorale
allo Studio teologico San Zeno e alla Facoltà teologica del
Triveneto a Padova ha spiegato che “non si tratta di ministro
ordinato” sottolineando che “qui non c’entra il dibattito sul
sacerdozio femminile, che riguarda la Chiesa universale, non
certo quella di Verona. Qui si tratta di riconoscere ruoli di
peso, anche a donne, nel governo della Chiesa”. Falavegna ha
ricordato che il vescovo Pompili “ha già assegnato un ruolo di
delegata episcopale a una donna per l’ambito della prossimità”.
La diocesi di Verona conta di 380 parrocchie con 600 preti e nel
futuro di prospetta che ce ne saranno sempre meno.
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Fonte Ansa.it