Home » Italia » Veneto » Lavori in corso alla Biennale, e Buttafuoco posta intervista-ritratto ‘Un uomo libero’

Lavori in corso alla Biennale, e Buttafuoco posta intervista-ritratto ‘Un uomo libero’

Operai con il caschetto, ricamatrici,
artisti alacremente al lavoro, tra pennelli, pialle levigatrici,
aghi, nodi, in vista della prepartura della Biennale d’arte, in
programma il 5 maggio: dopo il terremoto dei giorni scorsi – con
le dimissioni della Giuria internazionale e la decisione di
istituire i Leoni dei visitatori, con la riammissione di Russia
e Israele ai premi dopo le polemiche – a Venezia fervono i
lavori per la messa a punto dei dettagli di ‘In Minor Keys’, che
martedì prossimo vedrà l’apertura dei cancelli per la stampa
selezionata. A documentarlo sono i video postati sui social
dell’istituzione culturale, che stanno ottenendo un boom di
visualizzazioni.
    “Dietro le quinte, ogni dettaglio è fondamentale per
accordare i Giardini, l’Arsenale e Venezia stessa sulle ‘frequenze delle tonalità minori’ che daranno vita alla 61.
    Esposizione Internazionale d’Arte”, scrive la Biennale nel post
che accompagna le immagini. Tra il 6 e l’8 maggio entreranno gli
addetti ai lavori, il 9 – saltata la cerimonia ufficiale – ci
sarà l’apertura al pubblico.
    Intanto il presidente, Pietrangelo Buttafuoco, tace ma posta
nelle stories di Instagram una lunga intervista-ritratto firmata
dalla scrittrice Lila Azam Zanganeh sulla rivista New Voyager, e
simbolicamente intitolata ‘A Free Man’, ‘un uomo libero’: “Ci si
aspettava che l’intellettuale conservatore Pietrangelo
Buttafuoco portasse la sua visione politica alla Biennale di
Venezia. Si è rivelato molto più eccentrico – e più libero – di
quanto chiunque avrebbe potuto immaginare”, si legge nel
catenaccio del lungo articolo, in inglese, pubblicato il 30
aprile, proprio nel giorno delle dimissioni della Giuria.
    “Al momento della sua nomina – scrive tra l’altro Zanganeh –
i commentatori di sinistra temevano che potesse essere
pericoloso, pur non riuscendo a spiegarne appieno il motivo. I
conservatori, invece, credevano di aver trovato in lui un
salvatore che avrebbe difeso i loro valori e promosso l’identità
italiana ed europea. Li attendeva una sorpresa: Buttafuoco ha
fatto a Venezia scelte completamente in controtendenza rispetto
al nativismo e all’ortodossia di destra europei contemporanei.
    Ha nominato la prima donna africana nella storia del festival,
la camerunense Koyo Kouoh, a curare la Biennale d’Arte del 2026.
    Ha rinnovato il contratto di Alberto Barbera, direttore della
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per un
altro mandato. Barbera, un esponente della sinistra che dirige
la Mostra (come viene chiamata) da oltre un decennio, ha incluso
nell’edizione del 2025 un intervento dal vivo del cardinale
Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, che invitava il
pubblico a “strappare la narrazione ai radicali e agli
estremisti di entrambe le parti. Dobbiamo invece trovare il
coraggio di forgiare un’altra storia, un altro linguaggio”.
    Buttafuoco ha anche nominato l’attore americano Willem Dafoe
direttore artistico della Biennale del Teatro, dove alcuni si
aspettavano un italiano conservatore”.
    Buttafuoco, si legge ancora, “forse predilige il regno del
divino, ma il suo lavoro quotidiano, almeno per ora, lo obbliga
a confrontarsi con il mondo che lo circonda: la geopolitica, le
controversie su internet e i dibattiti sul ruolo che l’arte
dovrebbe svolgere nella nostra società. La questione della
partecipazione (o non partecipazione) della Russia alla Biennale
ha raggiunto il culmine a marzo, dopo il mio incontro con
Buttafuoco a Palazzo Grazioli. Ho parlato con lui al telefono e
la situazione lo preoccupava. Doveva scendere a compromessi
politici o scegliere la libertà estetica? Buttafuoco si erge,
per così dire, su un’altra sponda. È un uomo quasi estraneo al
conformismo di questo momento culturale. L’Europa del dopoguerra
ha in gran parte aderito al vangelo liberale, mentre Buttafuoco
vive con una visione narrativa anticonformista e
fondamentalmente libertaria, nella sfera pubblica, nella vita
privata e nella sua narrativa”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>