
E’ ancora
chiusa al traffico la strada statale 51 “di Alemagna”,
interessata ieri notte da un’ingente colata di fango e pietrisco
nel tratto che attraversa il comune di San Vito di Cadore
(Belluno), ma la carreggiata è stata liberata prima del previsto
e la circolazione potrebbe riprendere a breve, sia pure
limitatamente ai mezzi di soccorso.
Lo comunica il sindaco, Franco De Bon, il quale spiega che
adesso sono in corso interventi per rimuovere materiale dalla
pista ciclabile e da un percorso più a valle.
La caduta della massa franosa, occludendo in parte il corso
del fiume Boite, ha intanto provocato l’allargamento dell’alveo
causando una piccola esondazione su una strada forestale. Alcune
piante sono cadute e si sta cercando di rimuoverle al fine di
evitare il loro trasporto da parte del corso d’acqua con il
rischio di danneggiamento di alcuni ponti più in basso. Il tempo
in questo momento è buono ma sono attese precipitazioni nel
pomeriggio.
L’assessore regionale veneto alla Protezione civile,
Gianpaolo Bottacin, ricorda che si è in attesa dell’arrivo,
venerdì prossimo del geologo Nicola Casagli, referente nazionale
della Protezione civile. “L’esperto – spiega Bottacin – valuterà
non solo la frana di San Vito ma altri movimenti franosi minori
che interessano la zona”.
Il relativo isolamento di Cortina d’Ampezzo (Belluno), 10
chilometri a nord rispetto al punto dell’interruzione e
raggiungibile dal Veneto attraverso i passi Falzarego, Giau e
Tre Croci, non ha fino a questo momento causato particolari
disagi agli abitanti della conca ampezzana.
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Fonte Ansa.it