
Una fittizia associazione sportiva
dilettantistica, che nascondeva in realtà una vera e propria
attività commerciale, è stata scoperta dalla Gdf del Comando
provinciale di Belluno. Gli accertamenti della Tenenza di
Auronzo di Cadore hanno infatti permesso di accertare la natura
fittizia
dell’ente sportivo, che somministrava bevande ed alimenti,
violando la normativa tributaria.
Dalle indagini, infatti, è emerso come l’associazione non
avesse mai chiesto l’attribuzione della partita Iva, omettendo
l’istituzione delle scritture contabili obbligatorie,
l’installazione del registratore telematico oltre alla
presentazione delle dichiarazioni fiscali ai fini delle imposte
dirette, dell’Iva e dell’Irap. Stando alle indagini,
l’associazione aveva anche gestito tre slot machines,
incamerando ulteriori entrate, a loro volta sottratte ad
imposizione erariale. I successivi approfondimenti investigativi
hanno poi consentito di definire la reale dimensione
dell’attività commerciale “occulta” e di recuperare a tassazione
una base imponibile netta ai fini delle imposte dirette per
circa 130mila euro e una maggiore Iva per oltre 10mila euro.
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Fonte Ansa.it