
“No Ice in Eu”, scritto in verde
fluo su un foglio di carta e attaccato su una delle porte di
accesso dell’aula plenaria dell’Europarlamento di Bruxelles. A
dare vita all’estemporanea forma di protesta nel giorno del voto
del Parlamento Europeo sulle nuove politiche in materia di
immigrazione, è stata l’europarlamentare Cristina Guarda (Avs),
eletta nel collegio del Nord Est.
“Il Ppe – afferma Guarda – sta collaborando con l’estrema
destra per promuovere politiche migratorie di carattere
populista e discriminatorio a livello europeo, incluse proposte
che richiamano modelli di deportazione simili a quelli adottati
dall’Ice negli Stati Uniti. Prevedendo periodi di detenzione più
lunghi, la possibilità di detenere minori e i rimpatri verso
centri al di fuori dell’Ue, il Ppe, insieme all’estrema destra,
sta smantellando ciò che resta dei diritti fondamentali in
Europa. È una vergogna. Il tutto anche attraverso accordi
informali e poco trasparenti”.
Per Guarda e la delegazione di Avs al Parlamento europeo “il
regolamento sui rimpatri, così come attualmente formulato,
rischia di compromettere la dignità e la sicurezza delle
persone. È gravissimo che il Ppe prosegua in questa alleanza con
l’estrema destra e impedisca politiche migratorie fondate sul
rispetto dei diritti, della dignità umana e dello stato di
diritto”.
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Fonte Ansa.it