
Tra il 2019 e il 2024, poco più di
78mila italiani tra i 25 e i 34 anni con una laurea si sono
trasferiti all’estero. Nello stesso periodo, però, quasi 88mila
giovani stranieri della stessa fascia d’età, con almeno una
laurea triennale, hanno trasferito la loro residenza in Italia.
E’ quanto emerge dai dati dell’Ufficio studi della Cgia di
Mestre, che sottolinea come l’Italia continua certamente a
perdere una parte dei suoi laureati, ma allo stesso tempo riesce
ad attrarre giovani.
Le cancellazioni anagrafiche verso l’estero di giovani
laureati italiani sono passate da 16.615 nel 2019 a 25.552 nel
2024, con un aumento significativo del 53,8%. Anche considerando
il saldo migratorio dei giovani laureati (quindi al netto dei
rientri), tra il 2019 e il 2024 il saldo degli italiani è
passato da -10.632 a -20.711. Tuttavia, il dato delle
emigrazioni di giovani laureati italiani va osservato assieme a
quello degli arrivi di giovani laureati stranieri. Nel periodo
2019-2024, infatti, il saldo negativo dei giovani laureati
italiani (-78mila) è stato compensato dal saldo positivo dei
giovani laureati stranieri (+88mila). In cinque anni, quindi,
l’Italia ha registrato un saldo positivo di giovani laureati
pari a 9.593.
Il contributo della componente straniera riesce quindi, a
livello nazionale, non soltanto a compensare la fuoriuscita dei
laureati italiani, ma a determinare un saldo complessivo
positivo di circa 9.600 giovani laureati. Il Nord Ovest registra
il risultato migliore (+12.817), grazie soprattutto alla
Lombardia (+9.076), e anche il centro presenta un saldo
positivo (+5.849), trainato da Lazio (+3.286) e Toscana
(+2.667). Più contenuto il risultato del Nord Est (+2.346): in
quest’area il consistente apporto dei laureati stranieri non è
sufficiente a compensare pienamente le uscite di italiani in
Veneto (-671), Trentino-Alto Adige (-288) e Friuli-Venezia
Giulia (-226), mentre l’Emilia-Romagna registra un saldo
complessivo nettamente positivo (+3.531). La situazione più
critica riguarda invece il Mezzogiorno, dove il saldo
complessivo rimane negativo per oltre 11mila laureati (-11.419).
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Fonte Ansa.it