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Cantante scomparsa nel Rodigino, accertamenti irripetibili su reperti della casa

Il 2 settembre prossimo i
carabinieri del Ris di Parma, sezione biologia, eseguiranno
analisi irripetibili sui reperti raccolti nella casa di Porto
Tolle (Rovigo) dove soggiornava Greta Spreafico, la cantante
53enne di Erba (Como) scomparsa dal 4 giugno 2022.
    Tra glo oggetti figurano alcune bottiglie di birra,
suscettibili di essere sottoposte ad accertamenti per verificare
l’eventuale presenza di tracce biologiche utili agli
investigatori.
    Lo scorso giugno il Gup del Tribunale di Rovigo aveva accolto
una richiesta di opposizione all’archiviazione dell’indagine,
presentata dall’avvocato Nunzia Barzan, del foro di Cosenza,
coadiuvata dal fratello criminalista Davide Barzan, per conto
della madre di Greta, Rosa Maria Camilla Donà.
    Greta Spreafico nel 2022 si era temporaneamente trasferita a
Porto Tolle per vendere la casa del nonno a un cugino per 80mila
euro; il perfezionamento dell’acquisto era previsto due giorni
dopo la scomparsa di Greta. Il fascicolo era già stato
archiviato tre anni fa e riaperto nel 2024, poi c’è stata una
nuova richiesta di archiviazione e lo scorso giugno una nuova
proroga di sei mesi alle indagini. In passato erano stati
indagati Andrea Tosi, un giardiniere di Porto Tolle e il comasco
Gabriele Lietti, ex fidanzato di Greta.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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