
I servizi di elitaxi per il
trasporto dei turisti in quota – quando non direttamente su cime
impervie delle montagna – è il nuovo allarme che, secondo il Cai
del Veneto, si aggiunge al sovraffollamento delle montagne solo
per i selfie. Il comitato regionale del Club Alpino italiano
prende così posizione per chiedere un regolamento
sull’eliturismo che tenga conto delle esigenze di tutela di
aree, come le Dolomiti, vincolate dall’Unesco.
L’ultimo episodio, racconta il Cai, è stato l’esperienza di
due alpinisti che dopo aver scalato la ‘Torre Trieste’, nel
gruppo del Civetta, si sono visti volare sulla testa un
elicottero che ha sbarcato 20 turisti, lanciatisi poi nel vuoto
con paracadute o le tute alari. “Le Alpi italiane e soprattutto
le Dolomiti – osserva il Cai – sono state trasformate in veri e
propri palcoscenici di un turismo ad alto impatto, per niente
sostenibile, spesso contraddistinto dall’uso e abuso di
elicotteri per trasportare turisti nei luoghi panoramici. Questa
è una sfida significativa per la tutela ambientale”.
Il Cai Veneto ritiene “indispensabile e inderogabile la
redazione di un regolamento Regionale sull’attività di volo
nelle zone di montagna al fine di salvaguardare l’ambiente
naturale montano. In assenza di una normativa nazionale, tale
attività normativa è in capo alla Regione Veneto, per mezzo del
suo Consiglio Regionale”.
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Fonte Ansa.it