
La procura della Repubblica di
Rovigo sta indagando contro ignoti per interruzione di pubblico
servizio e frode in pubbliche forniture in relazione ad
affidamenti diretti, appalti di servizi e contratti
commissionati dalla Ulss5 Polesana (Unità locale socio
sanitaria).
L’attività della magistratura è iniziata in seguito ad un
esposto che l’ingegnere Antonietta Perrone, nella posizione di
direzione del provveditorato e dell’ economato dell’Ulss5
stessa, a maggio 2025, ha depositato sia in procura a Rovigo,
sia alla Guardia di Finanza.
Perrone ha denunciato irregolarità di vario tipo in alcuni
appalti e contratti di forniture e nei servizi evidenziando
profili di natura contabile e penale oltre all’ assenza storica
di pregressi contratti che andavano stipulati per le forniture,
tra cui quelle sanitarie (tra cui quelle di uso corrente anche
nelle sale operatorie) e che pertanto a suo avviso non potevano
essere prorogati.
Ora il procuratore della Repubblica, Manuela Fasolato, ha
informato che il procedimento penale è in fase di indagini
preliminari e che la procura ha trasmesso copia degli atti alla
Corte dei Conti di Venezia per la valutazione di un eventuale
danno erariale. Perrone, dopo aver depositato i due esposti, è
stata raggiunta da sei provvedimenti da parte della direzione
dell’Ulss5.
Il primo, di fine maggio, un trasferimento ad altra mansione per
una asserita incompatibilità ambientale per la direzione del
provveditorato (da lei impugnato), tre procedimenti
disciplinari, uno a giugno, uno ad agosto ed uno a settembre,
più un accertamento di responsabilità dirigenziale (bocciato
successivamente dai garanti regionali) ed il licenziamento
disciplinare senza preavviso che le è stato notificato il 27
novembre scorso ma che risale al 10 novembre.
Attualmente è in attesa del provvedimento del giudice del lavoro
sul ricorso contro il licenziamento e per il trasferimento, che
non considera legittimi.
Dall’1 dicembre è a casa senza stipendio. Dall’1 settembre al 30
novembre era stata in sospensione cautelare.
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Fonte Ansa.it