
(ANSA) – VENEZIA, 23 DIC – “Con oltre 5mila contagiati anche
oggi viviamo una situazione che non ci fa dormire sonni
tranquilli”. E’ condensata in queste parole del governatore
Luca Zaia l’ansia per la progressione del virus che in questa
quarta ondata in Veneto – la regione ‘dei tamponi’, ieri 138.000
– galoppa verso quota 600.000 dall’inizio della crisi. “L’incidenza dei contagi – ha spiegato Zaia – è oggi al 3,63%”.
Ma altri dati non lasciano tranquilli: l’80% delle terapie
intensive è occupato da non vaccinati. “Attualmente è pieno il
16% delle terapie intensive – ha aggiunto il presidente – se
arriviamo al 20% andiamo in area arancione. Per l’area medica
siamo al 17%, se passiamo al 30 cambiamo di fascia”. Il
bollettino odierno riportava numeri da record: +5.023 i contagi
e 20 decessi nelle ultime 24 ore. Il totale degli infetti
dall’inizio della pandemia sale a 594.965, quello delle vittime
a 12.241. Pesante la situazione ospedaliera. I malati Covid
ricoverati in area medica sono 1.198 (+12), quelli in terapia
intensiva 167 (+3). Gli attuali positivi nella Regione salgono a
65.511.
L’osservatorio della Fondazione Gimbe conferma il
peggioramento nella settimana. 15-21 dicembre. Gli attuali
positivi al Covid, sono saliti a 1.287 per 100.000 abitanti;
l’aumento dei nuovi casi è stato del 18,1% rispetto alla
settimana precedente.. Sempre secondo i dati di Gimbe, la
popolazione che ha completato il ciclo vaccinale in Veneto è
pari 77% (media Italia 77,9%) a cui va aggiunto un ulteriore
3,1% (media Italia 3,1%) solo con prima dose; · il tasso di
copertura vaccinale con terza dose è del 54,9%.
E’ con i contagi che dilagano il pensiero va già alla
riapertura delle scuole, dopo le vacanze natalizie. Tra le
ipotesi al vaglio della cabina di regia vi sarebbe così quella
di uno screening straordinario degli studenti prima del rientro
in classe. (ANSA).
Fonte Ansa.it