
(ANSA) – VENEZIA, 27 DIC – Il governatore Luca Zaia fissa una
nuova dead -line, il 10 gennaio, per vedere se il Veneto avrà
raggiunto il plateaux del nuovo boom di contagi Covid, e se i
numeri inizieranno a scendere. Ma prima ancora saranno le
tabelle dei ricoveri ospedalieri a sancire se la regione eviterà
o meno la retrocessione in zona arancione. Perchè il tasso di
occupazione nelle terapie intensive è già oggi al 18%,(limite è
il 20%), e al 17% nelle aree mediche (limite il 30%). Per Rt
(1,13) e incidenza (oltre 6%) il Veneto sarebbe già fuori dei
parametri.
“Perchè il Veneto passi in arancione – spiega Zaia –
dovremmo dover ricoverare altre 800 persone in ospedale. Adesso
in area medica l’occupazione è al 18%, dovrebbe salire al 30%.
Abbiamo 12-13 punti davanti e ce li giochiamo, se i cittadini ci
danno una mano e si proteggono non arriviamo all’arancione,.
questo è chiaro”. “Intorno al 5 gennaio – ha aggiunto – avremo
il quadro di cosa è successo durante il Natale. Se però ‘carichiamo’ 50 pazienti al giorno in ospedale vuol dire che
qualcosa lì fuori è successo. Dobbiamo darci da fare. Il quasi
raddoppio della richiesta di tamponi registrata il 24 dicembre
significa che molti cittadini hanno iniziato a dire: a dire: ‘pranzo con i parenti ? prima il tampone’. Questa è la filosofia
vincente”. E rivolto alla popolazione Zaia ha detto: “dobbiamo
metterci in testa che bisogna proteggersi e non credere alle
fandonie di chi dice che il virus non esiste. Oggi in terapia
intensiva il 75-80% sono non vaccinati; se non ci fossero
saremmo in area bianca, tanto per dare nome e cognome alle cose,
in area medica 1 su 2 non sono vaccinati. A Padova la notte
scorsa sono morte 5 persone, 4 non vaccinate e una vaccinata. Se
per ipotesi noi oggi avessimo tutti la terza dose non avremmo
questi dati “.
I dati del bollettino di oggi, saldo di una giornata festiva,
il 26 dicembre, sono poco indicativii, ha avvertito lo stesso
Zaia. Il numero dei contagi è infatti contenuto, +2.816 casi,
rispetto ai picchi di oltre 5.000 positivi registrati prima di
Natale.. L’incidenza dei positivi sui tamponi processati
(33.648) nelle ultime 24 ore è dell’8,37%, inferiore ala media
nazionale. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia è
di 610.251, le vittime salgono a 12.306 (+24). La situazione
negli ospedali vede complessivamente 1.398 (+48) malati Covid
ricoverati, dei quali 1.213 (+35), in area medica, e 185 (+13)
in terapia intensiva.. Arriva infine dai sequenziamenti
dell’istituto Zooprofilattico delle Venezie un dato sulla
incidenza della variante Omicron sul virus circolante nel
territorio: l’8,2% alla data 20 dicembre scorso. (ANSA).
Fonte Ansa.it