
A 13 anni dal referendum che bloccò
la realizzazione di un pirogassificatore, l’associazione Valle
virtuosa ricorda la “storica vittoria” e chiede alla politica “risposte puntuali” sul tema dei rifiuti, che “devono diventare
risorsa”.
“Si stima che la discarica di Brissogne si esaurisca entro il
2031 – spiega Paolo Meneghini di Valle virtuosa – e la cosa ci
preoccupa molto su cosa si farà, se si porteranno i rifiuti
fuori regione o si farà una discarica nuova. Certo è che la
soluzione è una sola, puntare a ‘rifiuti zero’. E non è utopia,
è possibile. Bisogna puntura alla riduzione dei rifiuti, al
riuso, a una selezione all’origine, al porta porta ovunque, a
tariffe puntuali. Tutto questo fa diminuire i rifiuti in
discarica”. L’associazione, inoltre, ribadisce un “no secco” alla riapertura
della discarica di Pompiod, su cui hanno anche depositato un
ricorso al Tar. “Al 30 di settembre – spiega Ernesto Pison del
comitato che si batte contro la discarica di Pompiod – la
proprietà ha presentato un atto di intervento contro il nostro
ricorso. E abbiamo letto nel programma del nuovo governo
regionale un impegno alla riorganizzazione delle discariche
regionali”. I comitati lanciano un appello alla Regione e
chiedono “la chiusura definitiva della discarica, la sua
bonifica e il monitoraggio trentennale del sito”.
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Fonte Ansa.it