
Le risorse finanziarie “sono
talmente indispensabili che chiediamo uno sforzo suppletivo
anche al ministero, con il quale abbiamo intrattenuto e
intratteniamo degli ottimi rapporti. Grazie anche alla presenza
di un delegato che oggi è qua, e lo ringraziamo per la sua
costanza di attenzione nei nostri confronti, e che dovrà
garantirci” i sostegni “che erano in origine, 25 anni fa, quando
la norma di attuazione è stata sancita da un decreto 282 che ha
dato il via alla possibilità per la Valle d’Aosta di avere un
suo finanziamento e una sua prospettiva di infrastrutturazione
del sistema universitario che garantiva una collaborazione leale
tra Stato e Regione. E questa collaborazione noi l’abbiamo
richiesta con forza lo scorso anno per arrivare anche a una
definizione dei sostegni che spettano, devono spettare e devono
garantire un sostegno importante a questo tipo di università
che, voglio ricordarlo, è finanziata per oltre il 95% da fondi
squisitamente regionali”. Così il presidente della Regione,
Renzo Testolin, che è anche presidente del consiglio
dell’Università della Valle d’Aosta, durante l’inaugurazione
dell’anno accademico dell’ateneo.
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