
SAINT-VINCENT, 04 LUG – “Per raggiungere i target
del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima al 2030,
l’Italia non può permettersi battute d’arresto. Il prospetto di
un rallentamento delle installazioni rinnovabili nel 2025, con
una possibile contrazione di circa 1 GW rispetto al 2024, è un
campanello d’allarme. È urgente intervenire su semplificazione
burocratica, potenziamento della rete e certezza regolatoria.
Potenziare le fonti energetiche rinnovabili, oggi ferme a 66,7
GW installati, significa rafforzare l’indipendenza energetica
del Paese e aumentarne la competitività grazie alla riduzione
del prezzo dell’energia, ad oggi ancora quattro volte superiore
rispetto alla Spagna”.
Lo ha detto Valerio De Molli, amministratore delegato di The
European House – Ambrosetti (Teha Group), presentando a
Saint-Vincent – in occasione del Forum delle energie rinnovabili
promosso da Cva – uno studio sulla situazione italiana delle
rinnovabili.
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