
“Per cambiare la Valle d’Aosta
servono quattro pilastri: coraggio politico, studio rigoroso,
contenuti qualificanti e unità indistruttibile. Occorre, tutti
insieme, superando steccati e personalismi, dare una casa comune
a quel popolo che nei sindacati, nelle associazioni, nei
movimenti e nell’impegno quotidiano spinge per un profondo
rinnovamento della politica valdostana. Si può fare, si può
unire, si può vincere”. E’ quanto si legge in un
documento/manifesto approvato dal Coordinamento regionale di
Alleanza Verdi e Sinistra, che lancia “un forte appello
all’unità del popolo di sinistra in Valle d’Aosta”.
“La sinistra valdostana – si legge – ha davanti a sé un dovere
storico: ergersi a punto di riferimento saldo e credibile per
una comunità che reclama, a gran voce, un’azione di governo
regionale lungimirante, competente e guidata dai principi della
giustizia sociale e ambientale. Da troppo tempo la Valle d’Aosta
assiste a un paradosso: nonostante le straordinarie prerogative
e le risorse garantite dalla nostra Autonomia, la Regione è
ostaggio del malgoverno. Troppe forze politiche appaiono
focalizzate esclusivamente sull’occupazione delle poltrone e
sulla gestione del potere immediato, dimostrando una totale
assenza di programmi strutturati, di studio e di visione sul
futuro del nostro territorio. In questo scenario, il compito
della sinistra è tracciare una rotta alternativa. Una svolta che
sia prima di tutto ideale, culturale e programmatica. Dobbiamo
avere il coraggio di proporci come un polo alternativo agli
schieramenti esistenti”. “Per essere credibile, attrattiva e
vincente – si conclude il documento – la sinistra valdostana
deve riscoprirsi unita, eticamente distante dalle vecchie
logiche e forte nei contenuti”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it