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Sì alla legge per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile

Il Consiglio Valle ha approvato con
23 voti a favore e 12 astensioni un disegno di legge che
modifica la legge regionale sugli interventi per lo sviluppo
dell’imprenditoria giovanile, femminile e da parte dei
disoccupati di lunga durata nei settori dell’industria e
dell’artigianato.
    Nella sua relazione Roberto Rosaire (Uv) ha evidenziato come: ”la legge è nata per affrontare gli effetti della crisi
economica, rafforzare le proprie competenze, sostenere le
piccole e medie imprese e favorire l’accesso al lavoro di
persone a rischio di esclusione sociale o disoccupazione. Al 24
luglio, a distanza di sei mesi dall’approvazione della norma,
sono complessivamente 33 i potenziali beneficiari della misura
che si sono rivolti alla struttura regionale competente per
chiedere informazioni in merito ai requisiti necessari per poter
accedere ai benefici di legge. Gli importi richiesti a oggi
ammontano complessivamente a 160 mila euro”.
    L’assessore allo sviluppo economico Luigi Bertschy ha
sottolineato come ”questo provvedimento ci permetterà di dare
continuità all’attuazione della legge e in particolare al
servizio del business plan. Un progetto offerto in maniera
innovativa da questa norma sull’imprenditoria giovanile”.
    Stefano Aggravi, vicecapogruppo della Lega ha annunciato ”l’astensione in coerenza con quanto espresso in commissione:
l’urgenza non ci ha permesso di comprendere fino in fondo come è
nato questo provvedimento ricordando che alla legge originaria
avevamo portato il nostro contributo con un emendamento, anche
se capiamo benissimo che questa necessità nasce dal dover dar
corso alla gara per l’affidamento del servizio”. Erika
Guichardaz di Pcp ha comunicato ”di votare questa norma, a
differenza di quanto avvenuto nella commissione convocata
d’urgenza, perché è stato possibile approfondire anche grazie
alla documentazione consegnataci successivamente dall’assessore.
    Questa norma interviene aggiungendo risorse per il tutoraggio
necessario per la redazione dei business plan, parte centrale
del testo e strumento utile per agevolare soprattutto le persone
più fragili”.
    Albert Chatrian di Av-Vdau ha messo in evidenza l’importanza
di ”rifinanziare l’accompagnamento professionale a chi deciderà
di giocarsi le proprie chances attraverso i contributi previsti
da questa legge. Mettiamo in pratica un principio fondamentale:
il pubblico garantisce e il privato decide di giocarsi delle
opportunità, creando posti di lavoro e facendo crescere la
qualità della vita di una comunità”. Obiettivo principale per
il capogruppo di Fp-Pd, Paolo Cretier è quello ”di aiutare le
aziende a crescere e a sviluppare la propria attività. In questo
senso il business plan (piano aziendale) riveste un’importanza
centrale contribuendo a creare una visione nitida degli
obiettivi da raggiungere e mettendo in sicurezza il patrimonio
personale”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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