
Non passa in Consiglio Valle la
proposta di legge a sostegno delle famiglie residenti in Valle
d’Aosta a ristoro dei costi per i consumi di energia elettrica:
i voti a favore sono stati 14 a favore (Lega Vda, Rv, Fi, Gm),
21 quelli di astensione.
Inoltre con 22 astensioni (Uv, Fp-Pd, Pla, Sa, Fi) e 13 a
favore (Lega, Rv, Pcp, Gm), l’assemblea ha respinto un ordine
del giorno, depositato dal gruppo Rassemblement Valdôtain, che
chiedeva al governo nazionale la riforma o l’azzeramento degli
oneri generali di sistema, trasferendone il finanziamento alla
fiscalità generale.
L’iniziativa legislativa, presentata dal gruppo Forza Italia
il 5 luglio 2023, voleva erogare dei rimborsi, sino ad un
massimo di 0,20 euro a KWh, del prezzo della materia energia
prodotta da fonti rinnovabili e acquisita in regime di libero
mercato, a favore dei residenti in Valle d’Aosta titolari di
utenze domestiche destinate ad abitazione principale e ubicate
nel territorio regionale.
“Tutti i valdostani – ha detto in aula il capogruppo di Forza
Italia, Pierluigi Marquis – chiedono un’iniziativa di questo
genere: perché non dar loro soddisfazione con questa misura che
rappresenta una parte infinitesimale degli utili che produce Cva
e che mette a disposizione della Regione? L’acqua è un bene
comune e parte dei suoi frutti deve essere messa a disposizione
diretta di tutti. Porteremo avanti la nostra battaglia con tutte
le nostre forze, perché questo è il volere della comunità
valdostana”. Riguardo al costo della misura, “l’impatto
finanziario dell’iniziativa è stimato in circa 40 milioni di
euro su base biennale”.
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha spiegato che “gli interventi previsti da questa proposta avrebbero
un’efficacia limitata sulle famiglie mentre come maggioranza
abbiamo preferito intervenire utilizzando queste stesse risorse
a favore dell’economia valdostana in maniera costruttiva e
strutturata”.
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Fonte Ansa.it