Home » Italia » Valle d'Aosta » Rete santuari, 45 mucche della Valle d’Aosta da salvare

Rete santuari, 45 mucche della Valle d’Aosta da salvare

Corsa contro il tempo per trovare
casa a 45 mucche e un toro, sequestrati in un allevamento a
Torgnon, in Valle d’Aosta. I bovini erano stati trovati
gravemente malnutriti, in mezzo ai cadaveri di una decina di
mucche, probabilmente morte di fame, dagli agenti del Corpo
forestale e dai veterinari dell’Ausl intervenuti a giugno. Altre
mucche erano state sotterrate nei pressi della stalla.
    “Dopo tanta sofferenza, il rischio ora è che vengano affidati
ad altri allevatori per essere ancora sfruttati fino alla
macellazione”, dichiara Sara D’Angelo della Rete dei santuari di
animali liberi, che riunisce una trentina di rifugi per animali
sottratti al macello o a una vita di sofferenze. “Non prenderemo
in considerazione allevamenti, fattorie didattiche o altri
luoghi in cui gli animali vengano sfruttati”, precisa
l’organizzazione incaricata dalle autorità di trovare
sistemazioni per gli animali e che è disponibile a trasportarli
verso le nuove case anche in altre regioni, ma fatica a trovare
strutture adeguate, visto che per accogliere i bovini bisogna
essere dotati del codice stalla. Per informazioni e richieste di
adozione si può scrivere alla mail porcikomodi@vitadacani.org o
via whatsapp al 349 6386171. L’allevatore valdostano è stato
denunciato per maltrattamento di animali e illecito smaltimento
di rifiuti (gli animali rinvenuti senza vita). A suo carico
anche un procedimento precedente per indebita percezione di
contributi europei.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>