
“Una casa comune per chi crede
nell’autonomia radicata nella realtà valdostana, ma capace di
confrontarsi con Italia ed Europa”: è il progetto degli
Autonomisti di Centro per le elezioni regionali del 28 settembre
prossimo, presentato da Arvier. “Non un semplice avvio di
campagna, – è stato precisato – ma l’inizio di un progetto
collettivo”.
Concetto evidenziato in particolare da Morena Comoli,
rappresentante di Pour l’Autonomie, che ha rimarcato la “volontà
di lavorare per tutti i valdostani”, sottolineando “l’importanza
cruciale che l’autonomia riveste per la Valle d’Aosta” e
ribadendo che “non si intende entrare nelle diatribe tra chi si
considera autonomista ‘puro e duro’, accusando altri di avere
rapporti con Roma, e chi invece sostiene che l’autonomia possa
esistere solamente grazie a Roma, bensì dimostrare di essere
autenticamente e concretamente autonomisti, rimanendo
all’ascolto dei valdostani, promuovendo il dialogo e il
confronto e proponendo soluzioni efficaci e adeguate alle
specificità del nostro territorio”.
Il presidente di Rassemblement Valdôtain, Davide Bionaz, ha
parlato della volontà di “ridare credibilità e concretezza
all’autonomismo, difendendo la libertà di impresa e portando
finalmente a compimento la Zona Franca prevista dallo Statuto”,
ricordando anche la proposta di un “bonus energia valdostano per
ridurre i costi insostenibili di famiglie e imprese”.
Il segretario di Stella Alpina, Ronny Borbey, ha evidenziato
come “il comizio resti un momento insostituibile di confronto
diretto con i cittadini, capace di dare forza
ai nostri 35 candidati”, ribadendo le priorità: “politiche
familiari strutturali”, una “università trasformata in vero
motore di sviluppo regionale”, “piena competenza sulle
concessioni idroelettriche, per generare benefici diretti ai
valdostani”.
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Fonte Ansa.it