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Protesta carcere Brissogne, stop alla visita senatrice Pirro (M5s)

“A causa di una protesta di un detenuto, per ragioni di sicurezza, oggi non abbiamo potuto svolgere la visita ispettiva all’interno della casa circondariale di Brissogne, ma abbiamo potuto solo incontrare il comandante reggente della polizia penitenziaria”. A dirlo la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Elisa Pirro, durante una conferenza stampa organizzata ad Aosta cui ha preso parte anche la consigliera regionale Erika Guichardaz (Valle d’Aosta aperta).
    La protesta, che è ancora in corso, è iniziata verso le 13. 30, il detenuto si è arrampicato su di un muro e per il momento tutti i tentativi di negoziazione per farlo scendere sono falliti. L’obiettivo dell’ispezione era quello di fare il punto sui problemi all’interno della struttura, dalla carenza di personale, alla mancanza di acqua calda e una serie di rifiuti accumulati fuori dal carcere.
    “Da quanto potuto appurare con il colloquio con il comandante, visto che la direttrice era fuori per altri impegni, è emersa una carenza cronica di personale penitenziario, oltre a quello amministrativo dove sono operativi in sei su un organico di 16 persone. Il personale di polizia penitenziaria ha accumulato tantissime ore di straordinario, di riposi arretrati, il comandante ci ha assicurato che per questa estate tutti avranno diritto a tre settimane di ferie consecutive”, ha aggiunto Pirro.

La senatrice Pirro ricorda di aver già fatto un’ispezione nel febbraio del 2024: “ora tornerò una terza volta, visto che quella di oggi è saltata. Quello che ci premeva era capire il clima all’interno della struttura. Anche dopo i recenti disordini”. E aggiunge: “Le assunzioni fatte per la polizia penitenziaria non hanno coperto neppure i pensionamenti, c’è pertanto bisogno di concorsi. Il carico di lavoro è tanto, così come quello psicologico ed emotivo. A febbraio del 2024 mancava l’acqua calda, un anno e mezzo dopo il problema non è stato risolto. Speriamo che a settembre la situazione abbia trovato una soluzione”.
“Volevamo capire – ha spiegato la consigliera regionale Erika Guichardaz – le esigenze dei detenuti, del personale, ma anche quanto è stato fatto in questi mesi, alla luce anche delle dimissioni di un giovane agente. Solo pochi giorni fa, il vice ministro alla Giustizia Sisto ha detto che non vi sono particolari problemi. Cosa che a noi non risulta. Il carcere sarà uno dei temi della nostra campagna elettorale”.

   

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Fonte Ansa.it

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