
Nel processo d’appello su una presunta locale di ‘ndrangheta ad Aosta la procura generale di Torino ha chiesto la conferma delle condanne inflitti in primo grado a 10 degli 11 imputati che avevano scelto il rito abbreviato. Solo per l’avvocato Carlo Maria Romeo la proposta è stata superiore (sette anni e sei mesi, era stato condannato a quattro anni e mesi).
Le richieste di condanna del sostituto procuratore generale Elena Daloiso sono arrivate al termine di una lunga requisitoria, iniziata stamane. Gli altri imputati sono Giacomo Albanini (condannato nel luglio 2020 a un anno e quattro mesi in primo grado), Roberto Bonarelli (un anno e sei mesi), Marco Fabrizio Di Donato (nove anni), Roberto Alex Di Donato (cinque anni e quattro mesi), Roberto Fabiani (tre anni), Salvatore Filice (due anni e quattro mesi), Francesco Mammoliti (cinque anni e quattro mesi), Bruno Nirta (dodici anni e otto mesi) , Rocco Rodi (un anno e quattro mesi), Bruno Trunfio (quattro anni). L’inchiesta ‘Geenna’ della Dda torinese è stata condotta dai carabinieri del Ros e del reparto operativo di Aosta.
Fonte Ansa.it