
Il Castello Gamba di Châtillon
diventa sempre più inclusivo, abbattendo non solo le barriere
architettoniche, ma anche quelle sensoriali e cognitive, rendere
la cultura accessibile a tutti e a tutte.
Il progetto ‘Cultura senza barriere: il Castello Gamba da
toccare, vedere e sentire’ è stato finanziato con circa 500 mila
euro con i fondi Pnrr. Gli interventi hanno riguardato il
rinnovamento dell’area di accoglienza e della biglietteria
secondo i principi dell’Universal Design, con un bancone
accessibile a tutti, un guardaroba e un’illuminazione migliorata
a beneficio delle persone ipovedenti. E’ stata inoltre
realizzata un’app multifunzione che offrirà un percorso nelle
collezioni con descrizione dei capolavori, disponibile in più
lingue compresa la lingua italiana dei segni (Lis) e
audiodescrizioni per persone cieche. Sarà poi disponibile un
modulo di gamification per scoprire il museo e la storia
dell’edificio che lo contiene e una guida semplificata a stampa,
scritta in linguaggio chiaro e con grafica intuitiva. Sono stati
realizzati anche nuovi materiali tattili e la posa della
pavimentazione tattile.
“E’ un progetto lungimirante, che ci ha permesso di guardare a
una prospettiva più ampia. E’ stata una sfida quella di
rivoluzionare il nostro museo di arte moderna e contemporanea
per renderlo un luogo completamente accessibile e inclusivo”,
ha spiegato Viviana Vallet, dirigente della struttura Patrimonio
storico-artistico e gestione siti culturali. “Il Castello Gamba
– sottolinea la soprintendente ai beni culturali Laura Montanari
– è diventato un sito di cultura con un’accessibilità fisica,
cognitiva, sensoriale proprio per tutti e tutte. Questo
adeguamento è stato reso possibile con i fondi Pnrr che hanno
permesso di rafforzare l’impegno strategico di rendere i luoghi
della cultura veramente fruibili a ogni persona. Sono stati
pensati strumenti di visita per persona cieche, sorde,
diventando così un luogo aperto”.
“L’accessibilità – evidenzia l’assessore alla Cultura Erik
Lavevaz – non deve essere un lusso, deve essere qualcosa di
sentito da tutti e tutti, la cultura non ha confini, bandiere,
deve essere un patrimonio fruibile a ogni cittadino. Gli
interventi hanno permesso di abbattere a 360 gradi le barriere”.
Il presidente della Regione Renzo Testolin sottolinea: “Queste
iniziative devono essere replicate anche negli altri contesti
culturali, non è mai facile l’abbattimento della barriere
architettoniche, ma questa è la strada”.
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Fonte Ansa.it