
“Una mancanza di visione di
programmazione per cui il Defr e i bilanci di previsione si
limitano sostanzialmente ad una descrizione di quello che
l’amministrazione regionale sta facendo, senza una proiezione
sul futuro che sia di carattere strategico. È un fatto che
rileviamo come negativo anche e soprattutto perché la Regione
Valle d’Aosta ha una grande disponibilità di risorse
finanziarie, obiettivamente più delle altre regioni italiane e
quindi si potrebbero fare scelte maggiormente incisive”. Così
Chiara Minelli, capogruppo di Avs, intervenendo in Consiglio
regionale nel dibattito generale sulla manovra finanziaria
proposta dalla Giunta Testolin.
Quello del Piemonte, ha spiegato, è “un bilancio che, se viene
considerato pro capite, è di circa 5 mila euro a cittadino. Noi
abbiamo un bilancio che pro capite è di 16 mila euro, più di tre
volte superiore. Ho visto i dati pubblicati dall’Istat riguardo
al consuntivo 2023 delle entrate di ogni regione. Per noi era di
14.621 euro pro capite, per il Piemonte di 3.672, Lombardia
3.315 e per la maggioranza delle regioni, 15, era compreso tra
3.000 e 5.000 euro”.
Minelli ha aggiunto: “Sicuramente è vero che noi sosteniamo
delle spese molto più ampie, maggiori del Piemonte, ma le
possibilità di spesa e i margini di scelta nella spesa sono più
ampi. Anche per questo bisognerebbe, a nostro avviso,
selezionare e programmare di più e non, come abbiamo visto in
passato ed è accaduto più volte, distribuire delle risorse anche
a pioggia”.
Secondo la capogruppo Avs “per programmare, il ruolo del
documento di economia e finanza regionale sarebbe fondamentale.
Invece quest’anno ci troviamo di fronte a un Defr che viene
definito anche lui tecnico”.
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Fonte Ansa.it