
(ANSA) – AOSTA, 29 APR – Grazie ai dati forniti dallo
studio ‘Struttura e dinamica demografica della Valle d’Aosta’ la
Regione potrà elaborare politiche utili a “mitigare gli effetti”
dello spopolamento sul territorio, dato che a un calo delle
nascite corrisponde quello “della popolazione scolastica” e
quindi di “quella lavorativa”. Così il presidente della Regione,
Erik Lavevaz, introducendo la presentazione dello studio
commissionato all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Oggi abbiamo meno di 800 nascite l’anno. Credo che con
questi numeri non riusciremo a dare un turnover occupazionale”,
ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy.
“Per questo – ha aggiunto – dobbiamo fare un investimento ancora
più efficace sui giovani, ma anche su coloro che dovranno venire
qui a lavorare. Altrimenti in prospettiva il problema non sarà
mettere a disposizione risorse ma avere a le competenze
sufficienti per tenere in piedi il sistema produttivo”.
“Il crollo del 2011-2021 inizia a far sentire i suoi effetti.
Quest’anno chiuderemo la scuola materna di Champorcher: ha un
solo bambino”, ha anticipato l’assessore all’Istruzione, Luciano
Caveri, spiegando che “ci vorrebbe una campagna per favorire le
nascite”. Ancor più in questo contesto “la scuola non può
lasciare nessuno per strada”, di qui la “passerella” con il
mondo della formazione per chi rischia di abbandonare lo studio.
Inoltre “dobbiamo lavorare sulla fuga dei cervelli”, per dare
loro modo di “tornare con delle possibilità a disposizione”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it