
“La questione è stata fraintesa e
che l’eccezione difensiva sulla possibile incostituzionalità
della disposizione che viene rilevata nel giudizio, relativa al
limite dei mandati, non concerne affatto la disposizione in sé,
ma bensì la lettura che della stessa ne danno i ricorrenti,
ritenuta da noi non corretta, proprio perché altrimenti in
contrasto con i principi costituzionali, così come anche
esplicitato nel parere pro veritate acquisito dal Consiglio
regionale sulla cui base si è formato il convincimento del
Consiglio regionale che ha adottato l’atto contestato, vale a
dire l’elezione del Presidente della Regione”. Lo ha detto il
presidente della Regione Renzo Testolin, rispondendo a una
interrogazione del consigliere della Lega Corrado Bellora in
relazione alle motivazioni della difesa nel ricorso contro la
sua elezione. “Sia la difesa del Presidente Testolin che quella
della Giunta regionale, costituitasi in giudizio, – ha ricordato
Bellora – pongono una questione di illegittimità costituzionale
della vigente legge elettorale. Pur senza entrare nel merito
delle scelte difensive, si evidenzia che una proposta di riforma
della legge elettorale depositata dal centrodestra è ferma da
mesi senza che vi siano stati contributi della maggioranza, che
tuttavia sembra sollevare dubbi sulla stessa legge”. Per il
presidente Testolin la vicenda riguardante il limite dei mandati
per il componentid ella Giunta “potrebbe costituire
un’occasione per avviare il confronto su un tema, quello delle
riforme istituzionali appunto, che implica però, a mio giudizio,
riflessioni molto più approfondite per giungere a soluzioni
quanto più condivise possibili che assicurino la stabilità del
governo, senza alterare l’equilibrio dei poteri”.
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Fonte Ansa.it